Tutti i benefici del riso integrale

Siamo a settembre e il riso comincia a presentare quel colore giallastro, tipico della maturazione. “A fine mese ci sarà il raccolto” così ci ha confermato il nostro amico Alberto, agricoltore biologico di riso.

Il riso nella storia

Di ogni alimento dovremmo impararne la provenienza e la storia, questo ci permetterebbe ci conoscerlo, di sapere come trattarlo, come usarlo. Oryza sativa, questo il suo nome botanico. La sua origine pare sia l’Asia sudorientale, probabilmente Cambogia, ed era utilizzato come fonte di nutrimento già in epoca preistorica. Le prime tracce certe della sua coltivazione risalgono a oltre 7000 anni fa, reperite però nella Cina settentrionale e orientale, ed è da qui che, la sua diffusione, pare essere arrivata all’Asia meridionale (III millennio a.C.).

In occidente è stato importato dalla Grecia dopo le spedizioni di Alessandro il Grande; per gli antichi romani, non era tanto un nutrimento, ma un medicamento utilizzato per lo più dai ricchi. La sua diffusione fu lenta, per tutto il Medioevo, ed era considerata una spezia esotica, adatta per preparare dolci o come infuso per dolori addominali.

La prima coltivazione di riso documentata in Italia risale al 1468 e, da subito, si comprese l’importanza di questo cereale per l’alta resa agricola, che, proprio per questo, avrebbe potuto essere una soluzione per le carestie, presenti soventi in quel periodo. Il riso è un cereale importante per l’alimentazione umana, che, oggi, sfama la metà della popolazione mondiale.

Proprietà del riso

Il riso è un cereale adatto a tutte le persone che sono intolleranti o allergiche al glutine, in quanto ne è privo. Ha un alto contenuto di amidi, una discreta quantità di proteine, grassi e sali minerali come silicio, fosforo, potassio, magnesio, fibra grezza e vitamine del gruppo B.

Riconosciuto dalla scienza per le sue importanti proprietà antinfiammatorie, aiuta inoltre la digestione, ed è molto nutriente, tant’è che viene particolarmente suggerito nei casi di astenia, debilitazione e convalescenza. Il riso integrale ha un lento rilascio degli zuccheri e risulta essere quindi appropriato per chi ha problemi di squilibrio della glicemia.

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Riso integrale, semintegrale o raffinato

In commercio troviamo diverse forme di riso che corrispondono alle differenti fasi di lavorazione. Il riso integrale  viene privato solo delle sue bucce esterne, che non sono commestibili, e, il prodotto ottenuto, si presenta con un aspetto grezzo e una colorazione un poco più scura. Il riso integrale è sicuramente la forma migliore per poterlo consumare, in quanto conserva tutti i suoi nutrienti. Tra i cereali, il riso è nutrizionalmente il più equilibrato, si assimila lentamente e fa funzionare meglio il nostro intestino.

Il processo di raffinazione del riso procede per ripetute fasi di lavorazione. Dopo la prima, si passa all’eliminazione  dei  primi due strati del pericarpo del chicco di riso: il  più esterno (epicarpo) e l’intermedio (mesocarpo), ottenendo così un riso semintegrale.

Successivamente viene eliminata anche la parte interna (endocarpo), quella più intima, ottenendo così il riso raffinato. Nel procedimento industriale, il riso viene poi spazzolato (rende i chicchi levigati), lucidato con olio di semi o vaselina (impedisce lo sfarinamento), e infine brillato, lavorazione che vede l’applicazione, al chicco, di un sottile strato di glucosio e talco per renderlo più brillante.

Come si prepara il riso integrale

Ingredienti

1 tazza di riso integrale tondo

2  tazze di acqua

q.b. sale marino integrale

Procedimento

Mettete il riso, precedentemente mondato e lavato, in una pentola a doppio fondo.

Aggiungete  l’acqua e  portate ad ebollizione. A questo punto salate, abbassate la fiamma al minimo, aggiungete lo spargi fiamma, mettete un coperchio e,  lasciate cuocere per 45/50 minuti. Spegnete, versate il riso in un piatto di portata e servite.

Non solo in cucina

Il riso è un cereale molto versatile, che si presta a diversi tipi di preparazione: dai risotti, alle insalate, e anche alle minestre. Lo si può accompagnare a verdure, carne di ogni tipo, pesce di qualsiasi genere, e i piatti culinari tradizionali dedicati al riso, si estendono in tutta Italia e nel Mondo.

Ma non è solo l’ingrediente di una ricetta, Il riso si presta anche ad una serie di rimedi popolari molto efficaci. Vediamone insieme qualcuno:

Diarrea: preparare del riso in bianco. Per questo rimedio è bene utilizzare il riso raffinato che, rispetto a quello integrale, è più astringente. Se dovesse essere persistente, tostare del riso integrale in una padella con un cucchino di olio di sesamo fino a quando i chicchi non esploderanno (tipo pop corn). Mangiare una manciata di riso masticando bene, e ripetere più volte durante il giorno  sino a quando il problema non si è risolto.

Per scaldare il corpo: Ci sono persone che soffrono il freddo, che hanno sempre mani e piedi freddi, e che sentono il freddo nelle ossa. Oltre a rivedere l’alimentazione e lo stile di vita, questo è un ottimo rimedio per  scaldare il corpo profondamente.

Zuppa di riso zenzero, cannella e aglio

50 gr. di riso

3 fettine di zenzero

5 gr cannella in stecche

2 spicchi di aglio

Sale

Preparazione: cuocete il riso insieme allo zenzero e all’aglio e separatamente fate bollire  la cannella in una tazza di acqua; finita la decozione (15 minuti) filtrate e versate nel riso già cotto; fate cuocere ancora per qualche minuto, giusto il tempo di addensare la zuppa, e dolcificate con malto d’orzo. Assumete appena intiepidito.

Infuso di riso

Lavate il riso e fatelo arrostire in una padella, sino a che non si indori, tenendolo ben mescolato.

Portate a bollore mezzo litro di acqua, aggiungere un pizzico di sale marino, e unire due cucchiai di riso. Lasciatelo in infusione per circa 10 minuti, filtrate e bevete tiepido.  Aiuta a risolvere i casi di costipazione intestinale, è una bevanda rinfrescante e allevia il mal di testa.

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