Una corretta alimentazione aumenta la tua produttività del 20%

Nel nostro organismo tutto è collegato: il sangue scorre trasportando nutrienti e fornendo energia, quello che mangiamo determina ciò che entra nel flusso sanguigno andando ad influenzare il buon funzionamento dei vari organi, fra cui il cervello. Il nutrimento è un processo complesso.  La maggior parte degli alimenti viene scomposta in glucosio che, trasportato dal sangue, ci permette di compiere le nostre azioni quotidiane mantenendo il nostro cervello vigile e concentrato.

I CARBOIDRATI

Hanno prevalentemente il compito di fornire energia e sono la nostra fonte privilegiata. Una volta assimilati vengono scissi in glucosio, e direttamente utilizzato come nutrimento dalle nostre cellule  producendo pochissimi rifiuti tossici.

DOVE TROVIAMO I CARBOIDRATI

  1. I carboidrati complessi (polisaccaridi), sono presenti nei cereali integrali, nei legumi, noci e semi oleaginosi e nella maggior parte delle verdure;
  2. I carboidrati semplici (zuccheri semplici, mono e di-saccaridi), sono presenti nella frutta, miele, succo d’acero, e altri alimenti naturalmente dolci;
  3. I carboidrati raffinati, non esistono in natura, ma sono una trasformazione dell’industria alimentare come: zucchero bianco, sciroppo di mais, fruttosio, farina bianca, riso brillato ed altri prodotti dei cereali raffinati.

Tra questi, i cereali integrali costituiscono la migliore fonte di energia, e questo è in parte dovuto al fatto che il lungo processo di scissione delle catene di amidi complessi in glucosio, dà al corpo la possibilità di controbilanciare continuamente le sue razioni metaboliche. I cereali integrali, contengono anche molte altre sostanze tra cui, proteine,  grassi, minerali e vitamine che aiutano a metabolizzare lo stesso amido.

Zucchero e/o cereali raffinati, fanno salire rapidamente il tasso di glucosio nel sangue (cibo ad alto indice glicemico), di conseguenza l’organismo libera subito una dose di insulina per permettere al glucosio di  penetrare nelle cellule abbassando così il livello di glucosio nel sangue.

Alla  secrezione di insulina si accompagna il rilascio di un’altra molecola detta IGF , che ha la proprietà di stimolare la crescita cellulare. Parallelamente, insulina  e IGF, hanno in comune l’effetto di dare una sferzata ai fattori infiammatori:

“Livelli più elevati di glucosio sono stati associati ad una peggiore memoria, così come ad un ippocampo più piccolo e una struttura compromessa dell’ippocampo. I ricercatori hanno anche scoperto che i cambiamenti strutturali giustificano in parte il collegamento statistico tra il glucosio e la memoria. Secondo la co-autrice dello studio Agnes Flöel, neurologa della Charité, i risultati forniscono un’ulteriore prova che lo zucchero può contribuire direttamente all’atrofia ippocampale”.I risultati suggeriscono che, anche se non si è diabetici o resistenti all’insulina, il consumo di zucchero può comunque avere ripercussioni sul rendimento intellettuale.

Anche i grassi sono importanti

Non sono da sottovalutare i grassi essenziali (es. Omega 3) che, purché consumati nella giusta quantità, svolgono un ruolo importante e positivo nel modulare lo stato d’animo, mentre i grassi saturi provenienti da cibi processati o altre proteine animali di cattiva qualità, hanno un effetto negativo sulle funzioni cognitive e sulla memoria; determinano un declino delle funzioni mentali (soprattutto negli anziani); assunti sin nei primi anni di vita, determinano alterazioni della memoria e della concentrazione in età adulta.

E’ importantissimo consumare verdura e frutta di stagione e del proprio territorio. Sono ricche di sostanze antiossidanti che svolgono un importante ruolo protettivo sulle funzioni cognitive.

Anche l’Oms è d’accordo

L’OMS ha dichiarato che “un’alimentazione adeguata può aumentare i livelli di produttività del 20% in media”.

Alcuni accorgimenti da seguire:

  • Limitare gli alimenti processati e lavorati;
  • Mangiare tanta verdura e frutta (anche come snack e spuntino);
  • Preferire cereali e farine integrali;
  • Fare colazione ogni mattina (a basso indice glicemico per un migliore rendimento intellettuale);
  • Bere acqua. L’idratazione è importante;
  • Limita il consumo di alcol.

Come Prevenzione a Tavola abbiamo ampliato il nostro catalogo con un Corso dedicato all’Alimentazione in Smart Working. Un vero e proprio percorso di educazione alimentare con oltre 30 ore di lezioni per nutrire al meglio corpo e mente. L’obiettivo di questa nostra visione è fornire alle aziende percorsi di formazione per i dipendenti, migliorando il loro stile di vita e la loro produttività.

Il cambiamento è possibile, sta a noi abbracciarlo.

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