I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Troppo fruttosio mette a rischio il fegato

Secondo un nuovo studio causa la steatosi epatica non alcolica

Pubblicato il 23/09/2020 da

Un consumo eccessivo di fruttosio può provocare la Nafld, la steatosi epatica non alcolica (conosciuta anche come malattia del ‘fegato grasso’). A dirlo è uno studio condotto dalla Scuola di Medicina dell’Università della California che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Nature Metabolism.

Secondo quanto appurato, il fruttosio influisce negativamente sul fegato solo dopo aver raggiunto l’intestino, dove lo zucchero disturba la barriera epiteliale che protegge gli organi interni dalle tossine batteriche.

“La capacità del fruttosio, che è abbondante nei fichi secchi e nei datteri, di indurre il fegato grasso, era nota agli antichi Egizi, che nutrivano anatre e oche con frutta secca per realizzare la loro versione del ‘foie gras’», commenta Michael Karin, ricercatore che ha condotto l’analisi, che spiega come l’aumento del consumo di bibite contenenti un alto contenuto di fruttosio corrisponde alla “crescita esplosiva nell’incidenza” della sindrome del fegato grasso. Per i ricercatori è stato interessante notare come l’assunzione di fruttosio, quando è stata ridotta al di sotto di una certa soglia, non ha causato effetti negativi, suggerendo che solo il consumo eccessivo e a lungo termine di fruttosio rappresenti un rischio per la salute.

Un moderato apporto di fruttosio attraverso il normale consumo di frutta è, invece, ben tollerato. (ANSA).



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Castagnaccio con “mandorlotta”

Un castagnaccio speciale, con l'aggiunta della ricotta di mandorle

Crumble di castagne – Ricetta

Come preparare un delizioso Crumble di castagne, per impreziosire torte e budini

Un piatto piccante di linguine con le rape

Mi sono recata al mio supermercato personale, l’orto, ho raccolto le rape bianche e le ho trasformate in un piatto di linguine "slurp"

Mense scolastiche: ecco come dovrebbero mangiare i bambini

E' difficile che i bambini che mangiano nelle mense scolastiche godano dell'attenzione necessaria alla loro nutrizione: 10 punti per cambiare

La ricetta degli Gnocchi di borragine

Se l'orto ti regala borragine, tu fanne gnocchi deliziosi

Corsi - Prevenzione a tavola

La ricetta dei Guadrotti di miglio con nocciole

Un dolce sano, senza glutine e squisito: eccovi la lista degli ingredienti e il procedimento

Torta di mele rovesciata

Oggi v'insegno la ricetta della mia squisita torta di mele rovesciata

Crema di zucca al profumo di rosmarino

Una crema da utilizzare per un dessert, oppure per fare delle crostate, o anche delle fragranti torte salate

Corsi - Prevenzione a tavola

Favette dei morti, ricetta e ingredienti

Per la ricorrenza odierna ho preparato un dolce tradizionale di molte regioni italiane, le favette dei morti

Ricette autunnali, è online il nuovo corso di cucina di Prevenzione a Tavola

Menù giornalieri equilibrati per affrontare il cambio di stagione senza malanni

Giornata mondiale dell’alimentazione: tra coscienza e consapevolezza

Oggi in 150 Paesi si festeggia il World Food Day: da anni Prevenzione a tavola si batte per diffondere una corretta cultura del cibo

Pane di riso cotto fermentato

Una ricetta squisita che ci permette di recuperare gli avanzi di un pasto precedente. Ecco come si prepara

Pancake alle carote con farina di mandorla e semi di papavero

Una rivisitazione più sana, leggera e nutriente del famosissimo dolce americano per la prima colazione

Chi mangia pasta ha un’alimentazione più sana e più ricca di nutrienti

E presenta un'assunzione giornaliera inferiore di grassi saturi e zuccheri aggiunti, rispetto a chi non la mangia

Con la soia diminuiscono le recidive di cancro al seno

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato come il consumo di cibi tradizionali a base di soia riduca il rischio di recidive e mortalità