I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Umeboshi: cos’è, benefici e ricette

Alla scoperta dell'Umeboshi, la prugna essiccata dalle meravigliose proprietà terapeutiche

Pubblicato il 24/07/2020 da

Tradotta letteralmente Umeboshi significa “ume essiccato”; BO-SHI significa “secco” e UME è stata sempre tradotta come prugna, ma in realtà, “Prunus mume”,  è una specie di albicocca. L’umeboshi viene raccolta verso fine maggio ancora acerbe e non possono essere consumate crude in questa fase, ma il trattamento  che gli antichi hanno avuto l’intuito di realizzare, trasforma queste semplici albicocche in un alimento dalle importanti proprietà medicamentose.

La storia della sua preparazione

La pianta di ume¸in Giappone; comincia a fiorire verso la fine di febbraio o agli inizi di marzo, prima della fioritura dei ciliegi. Spesso c’è ancora la neve per terra. La vitalità nascosta dei fiori bianchi e delicati di quest’albero è stata uno dei soggetti preferiti nella poesia e nella pittura orientali. I fiori si trasformano poi in frutti, che a poco a poco crescono. Verso la fine di maggio c’è la raccolta dei frutti ancora verdi, quando cominciano appena ad ingiallirsi. Un solo albero produce diverse migliaia di prugne che, a quell’epoca, hanno un sopore estremamente acido.

Le prugne appena raccolte vengono prima lavate e poi fatte asciugare su stuoie di paglia di riso messe al sole. Le prugne vengono lasciate fuori anche la notte perché la rugiada che si forma le ammorbidisce. Il giorno successivo, il calore del sole, le torna ad asciugare, e la notte, la rugiada, le ammorbidisce di nuovo. Questo procedimento va avanti per parecchi giorni. Alla fine le prugne si saranno rimpicciolite e raggrinzite.

A questo punto le prugne vengono messe dentro a dei barili, assieme a del sale marino crudo, su cui vengono appoggiati dei pesi. Con l’azione continua del sale e della pressione, le prugne cominciano a rimpicciolirsi e a produrre del liquido (acidulato) che si raccoglie in fondo al barile.

Al momento di essere messe nei barili, alle prugne vengono aggiunte le foglie rosse, chiamate foglie di shiso. Le foglie appena colte vengono sfregato e arrotolate a mano per poter rompere la loro struttura cellulare, in questo modo, quando vengono poste fra le prugne nei barili, cedono immediatamente il proprio colore, che determina il colore rosato dell’umeboshi, oltre al caratteristico sapore.

Quando nei barili sono state messe le prugne, il sale e le foglie di shiso con i pesi sopra, questi vengono coperti e lasciati riposare per un periodo che va dai sei mesi a un anno, ma possono rimanere molto più a lungo, guadagnando in sapore. Esistono umeboshi di sei o sette anni e sono estremamente preziose sul piano medicamentoso. (racconto tratto da “Il libro dei rimedi macrobiotici” ed. Mediterranee”)

Molto interessanti, come abbiamo detto, le proprietà di questo alimento:

  • Intossicazioni
  • Diarrea o costipazioni
  • Disturbi dello stomaco
  • Nausea
  • Mal di testa (soprattutto se digestivo
  • Attività antimicrobica[1]
  • Effetti antiossidanti[2]
  • Previene e tratta la mucosite e altri danni gastrointestinali indotti da farmaci antitumorali[3]
  • Proprietà antibatteriche, antri microbiche e fungicide negli alimenti e nell’uomo[4]
  • Afte e micosi (anche da chemioterapia)

A partire dall’ultimo decennio degli anni novanta, sono stati avviati all’Istituto Nazionale Tumori di Milano una serie di progetti di ricerca denominati Diana (dieta e androgeni). Durante la mia esperienza in questo luogo, l’acidulato e la prugna umeboshi veniva utilizzata e consigliata per una serie di disturbi provocati dalla chemioterapia, come nausea, per afte, e per i grossi problemi intestinali e digestivi che provoca la chemioterapia

 Interessante anche il suo contenuto nutrizionale:

  • Calorie: 33 kcal
  • Proteine: 0.9 g
  • Grassi: 0,2 g
  • Fibra: 3,6 g
  • Calcio: 65 mg
  • Ferro: 13 mg
  • Fosforo: 2,7 mg
  • Potassio: 440 mg

Come utilizzarla

In cucina si possono preparare delle ottime salse, e suggerisco di utilizzare la purea di umeboshi, meno costosa anche se un po’ più saporita. Per i condimenti nelle verdure è possibile utilizzare l’acidulato di umeboshi, mentre la prugna è bene utilizzarla solo quando ne abbiamo necessità. Ecco un rimedio molto interessante:

Ume sho kuzu

Ingredienti

  • 2 tazze di acqua fredda
  • 1 cucchiaio di kuzu sciolto in 2 ucchiai di acqua fredda
  • 1 prugna umeboshi
  • 1 cucchiaino di succo di zenzero
  • 2 Cucchiaini di shoyu o tamari

Sciogliere il  kuzu, schiacciare la polpa di umeboshi, aggiungere due tazze di acqua e portare a bollore in un pentolino, e fate sobbollire fino a che il kuzu non diventi trasparente. Aggiungere il tamari e lo zenzero. Bere subito.

p.s. io preparo questo rimedio lasciando il nocciolo, naturalmente senza mangiarlo.

Questo rimedio viene usato per:

  • Debolezza mancanza di energia
  • Raffreddori
  • Disturbi gastrici o intestinali, in particolare nei casi di diarrea (prendere 1 tazza due volte al giorno fino all’arresto della diarrea)

Per la nausea, potere mettere in bocca mezza prugna (se non conoscete il suo sapore, prendetene un pezzettino per volta), oppure mettere un un bicchiere un cucchiaino di acidulato di umeboshi e versare sopra due dita di tè bancha o kukicha; per infiammazioni orali, potete mettere un cucchiaio di acidulato di umeboshi in mezzo bicchiere di acqua e fare degli sciacqui.

Insomma, conoscere l’umeboshi si viene a conoscere una cultura e una tradizione veramente ricca di contenuti. Per quanto se ne scriva, non si può contenere in un foglio la sua storia.

[1] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29386480/

[2] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23924723/

[3] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31491438/

[4] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24945318/

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di “Prevenzione a tavola” a 47,50€ invece che 95, con accesso illimitato, le lezioni del dott. Berrino e il suo prezioso contributo scientifico, 30 video-ricette scaricabili e stampabili.



banner basso postfucina





Elena Alquati

Elena Alquati
Food Consultant

Elena Alquati - Food Consultant consulente alimentare - Docente di cucina per la prevenzione - Autrice di diversi articoli e due libri: Nutrire la Bellezza - Nutrire il corpo e la mente editi da Giunti - Food Blogger ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La ricetta degli Gnocchi di borragine

Se l'orto ti regala borragine, tu fanne gnocchi deliziosi

La ricetta dei Guadrotti di miglio con nocciole

Un dolce sano, senza glutine e squisito: eccovi la lista degli ingredienti e il procedimento

Torta di mele rovesciata

Oggi v'insegno la ricetta della mia squisita torta di mele rovesciata

Crema di zucca al profumo di rosmarino

Una crema da utilizzare per un dessert, oppure per fare delle crostate, o anche delle fragranti torte salate

Favette dei morti, ricetta e ingredienti

Per la ricorrenza odierna ho preparato un dolce tradizionale di molte regioni italiane, le favette dei morti

Corsi - Prevenzione a tavola

Ricette autunnali, è online il nuovo corso di cucina di Prevenzione a Tavola

Menù giornalieri equilibrati per affrontare il cambio di stagione senza malanni

Giornata mondiale dell’alimentazione: tra coscienza e consapevolezza

Oggi in 150 Paesi si festeggia il World Food Day: da anni Prevenzione a tavola si batte per diffondere una corretta cultura del cibo

Pane di riso cotto fermentato

Una ricetta squisita che ci permette di recuperare gli avanzi di un pasto precedente. Ecco come si prepara

Corsi - Prevenzione a tavola

Pancake alle carote con farina di mandorla e semi di papavero

Una rivisitazione più sana, leggera e nutriente del famosissimo dolce americano per la prima colazione

Troppo fruttosio mette a rischio il fegato

Secondo un nuovo studio causa la steatosi epatica non alcolica

Chi mangia pasta ha un’alimentazione più sana e più ricca di nutrienti

E presenta un'assunzione giornaliera inferiore di grassi saturi e zuccheri aggiunti, rispetto a chi non la mangia

Con la soia diminuiscono le recidive di cancro al seno

La ricerca scientifica ha ampiamente dimostrato come il consumo di cibi tradizionali a base di soia riduca il rischio di recidive e mortalità

Quercetina: la molecola di frutta e verdura che contrasta il Covid-19

Si tratta della quercetina, contenuta in molti frutti, verdure e ortaggi comuni. E anche in vino rosso e thè. Ecco lo studio che dà una speranza in più nella lotta contro il coronavirus

Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

La torta che prepariamo oggi è un piacere per le pupille gustative e anche per gli occhi. Ecco la ricetta della Torta alle mele con grano saraceno ed estratto di liquirizia

Le tortine di farro rivisitate da una nostra allieva

Valentina, una studentessa di Prevenzione a Tavola, ha realizzato una delle nostre ricette con qualche piccola variante che noi abbiamo molto apprezzato