Coronavirus: la nostra difesa tra i fornelli

Beh giuro, ho 56 anni e non mi è mai capitato di vedere una situazione di spavento, ansia e paura collettiva come nel caso di questa emergenza per la diffusione del Coronavirus. Supermercati svuotati, strade vuote, l’economia al collasso, ecc.. Non mi permetto di fare nessuna critica, non ne ho le competenze, ma non posso nascondere il mio sconcerto …

Uomo e ambiente

Siamo l’unico essere vivente sulla faccia della terra che  ha dichiarato e continua a dichiarare guerra all’ambiente stesso in cui vive. E così  acari, virus, batteri, pollini, ecc, sono da sterminare, ma mentre loro si adattano trasformandosi per la sopravvivenza e diventando sempre più forti, noi ci indeboliamo; chissà, forse non tutti sono a conoscenza  che sono parte integrante dell’Universo. I Virus, ad esempio, erano la forma di vita dominante, cioè la prima forma di vita.   Ma questo non ci basta, li creiamo in laboratorio, senza avere la minima conoscenza delle conseguenze. E poi …. ops !

Pandemie globali dichiarate rimaste inascoltate

Poco più di un anno fa, gli scienziati hanno lanciato un allarme relativo agli stili di vita e ripercussione sulla salute, puntando il dito sull’obesità in deciso aumento e alla ricaduta sulle malattie croniche non trasmissibili.

La malnutrizione in tutte le sue forme, compresa l’obesità, la denutrizione e altri rischi dietetici, sono la principale causa di cattiva salute sul piano globale, e sappiamo benissimo che nel prossimo futuro, gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici aggraveranno notevolmente le sfide sanitarie.

I cambiamenti climatici possono essere considerati una pandemia a causa dei suoi effetti radicali sulla salute degli esseri umani e dei sistemi naturali da cui dipendiamo (cioè, la salute del pianeta). Queste tre pandemie: obesità, sottonutrizione e cambiamenti climatici – rappresentano la Sindrome Globale che colpisce la maggior parte delle persone in ogni paese (e regione del mondo).  Ma vediamo qualche numero.

Dai siti ministeriali si hanno i seguenti dati:

MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIE – Nel 2010 (ultimo dato di mortalità disponibile) si sono verificati, complessivamente 220.539 decessi per malattie del sistema circolatorio;

DIABETE – Il diabete è destinato a diventare la causa maggiore di disabilità e di mortalità nei prossimi venti anni.

Attualmente, in Italia, vivono almeno 3 milioni di persone con, cui si aggiunge una quota non ne è a conoscenza (circa un milione di persone)

CANCRO – Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 250.000 nuovi casi di tumori (350.000 nel 2019) e l’incidenza è in costante incremento.

I dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2016 (ultimo anno disponibile) 179.502 decessi attribuibili a tumore.  I tumori sono la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie cardio-circolatorie (37%). Si può affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore.

MALATTIE CRONICO RESPIRATORIE CRONICHE – secondo il Report on the Status of Health in the European Union rappresentano la terza causa di morte. In particolare, la BPCO provoca ogni anno tra i 200.000 e i 300.000 decessi,risultando la principale causa di morte associata a malattie respiratorie.

Si indicano quattro ambiti principali su cui intervenire:

  1. cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile;
  2. esposizione ai principali fattori di rischio ambientali: inquinamento dell’aria (indoor e outdoor), inquinamento acustico, sostanze chimiche, radiazioni, condizioni di lavoro o abitative inadeguate;
  3. informazione sulla salute ambientale e comunicazione del rischio;
  4.  gestione delle risorse naturali tra cui l’acqua e i servizi igienici (non inquinanti).

Intervenire dove possiamo

Numeri veramente importanti, ma nessuno ha mai intrapreso un’azione di governance così importante come è stata presa per il Coronavirus. A nessuno interessa dei cambiamenti climatici, alimentazione sviluppo sostenibile, inquinamento,…. Senza parlare dei morti causati dalle industrie come l’Ilva, o ai disastri ambientali di vario genere, o alla terra dei fuochi…

Ma pensiamo a come difenderci da questa nuova epidemia, si perché è possibile farlo. Come? Andando in cucina. I sintomi del Covid-19 sono simili a quelli influenzali , ma la particolarità che lo contraddistingue pare siano le difficoltà respiratorie.

Nei Casi più gravi si manifesta con polmonite che porta a  gravi insufficienze respiratorie e insufficienza renale.

Ma le  dichiarazioni dei medici sono state chiare: le morti sono avvenute su persone con gravi problemi patologici.

Cosa fare?

  • Rafforzare il sistema immunitario
  • Rafforzare il nostro intestino
  • Rafforzare i nostri polmoni

Sistema immunitario e alimentazione

Ebbene si, abbiamo un sistema immunitario, ed è il nostro “Ministero della difesa”, questo se noi teniamo uno stile di vita corretto inteso a 360°.

È  importante essere consapevoli che ciò  che dobbiamo mangiare è importante tanto quanto ciò che non dovremmo mangiare.

Una scorta che scotta

Andando in un supermercato di Milano, sono rimasta colpita da come alcuni reparti siano stati letteralmente spazzati. Ma pensate un po’ invece di trovare il reparto dei beni di prima necessità vuoti, ho trovato vuoto il reparto delle bevande zuccherate.

L’artefice peggiore per le nostre difese è l’acidificazione del sangue e il consumo di zuccheri semplici.

L’acidificazione del sangue determina l’esaurimento complessivo di tutte le funzioni organiche compreso quelle difensive

Il consumo di zuccheri semplici debilita quella parte del sistema immunitario affidato  ad attaccare batteri e sostanze estranee

Pensate che due lattine di  soft drink a base di cola in 2 ore raddoppia la produzione di radicali liberi nel sangue[1], inoltre l’assunzione di glucosio e di zuccheri semplici contrastano il funzionamento del sistema immunitario, pare infatti che, 1oo gr di mono e disaccaridi (glucosio, fruttosio, saccarosio) inibiscono alcune delle funzionalità difensive per alcune ore[2].

INDEBOLIMENTO “DI MASSA”

Nei paesi così detti industrializzati, è un’insieme di fattori che sta indebolendo l’essere umano:

  • Alimentazione
  • Sedentarietà
  • Ambienti iper-protetti
  • Stress
  • inquinamento
  • Eccesso di Farmaci
  • Fattori emozionali (paura, timore, terrore, ecc)

Cambiando o correggendo lo stile di vita e alimentazione, possiamo fare molto per il nostro sistema immunitario


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Consigli generali

Partiamo da ciò che sarebbe meglio limitare/eliminare, come ad esempio tutte le bevande zuccherate, anche i succhi di frutta, i cereali raffinati (riso bianco, prodotti da forno preparati con farinne 00, ecc), zuccheri semplici – raffinati – o di sintesi.  Privilegiare il  consumo di cereali integrali in particolar modo il riso ed il miglio, legumi e verdura del nostro territorio, limitando  insalate, verdura cruda, e centrifugati.

Facciamo attenzione a non eccedere nel consumo di glutine, e non eccediamo nei condimenti, soprattutto se hanno una percentuale importante di grassi saturi.

Non è di secondaria importanza l’attività fisica, la respirazione e pratiche energetiche.

Molto importanti per il nostro sistema immunitario sono i funghi:

  • shitake
  • maitake
  • reishi
  • agaricus

è bene che la scelta dei funghi per uso alimentare, e ancora di più per uso terapeutico, sia sicuro ed è quindi necessario che la loro provenienza sia da coltivazioni biologiche.

Zuppa di miso con wakame daikon e funghi shitake

  • 1 lt di acqua
  • 4  funghi shitake donko* ( ammollato mondato del gambo e tagliato a dadini)
  • 1 daikon piccolo tagliato a mezzaluna
  • Gr. 5 di wakame ammorbidite in acqua e tagliate a fettine
  • 1 cucchiaio colmo di miso d’orzo o di riso  stemperato con due cucchiai di acqua
  • ½ cucchiaino di prezzemolo finemente tritato per guarnizione

Versate l’acqua in una casseruola e portate a bollore. Aggiungete lo shitake, coprite e fate sobbollire per alcuni minuti. Unite le fette di daikon, coprite di nuovo e cuocete per circa 4-5 minuti.

Aggiungete ora le wakame, coprite e fate bollire ancora per 3-4  minuti. Abbassate la fiamma al minimo e diluite nella minestra il miso, lasciandola sul fuoco per pochi secondi. Versate la zuppa nelle singole scodelle e guarnite con il prezzemolo tritato

*i funghi shitake donko hanno una proprietà terapeutica maggiore dei funghi shitake misti

Un altro potente  modulatore del sistema immunitario, è la radice di Astragalo- Radix Astragali. Pianta di origine asiatica, oggi molto usato sia come integratore che in radice essiccata.

Si trova nelle erboristerie bel fornite ed è ormai molto usata anche in occidente.

Zuppa di riso con astragalo

  • Gr. 100 di riso integrale + 2 parti di acqua)
  • Gr. 20 di astragalo + acqua pari quantità del riso

Mondate e lavate il riso e mettetelo  in una pentola a doppio fondo. Aggiungete l’acqua e portate ad ebollizione. Salate, coprite, abbassate la fiamma e mettete uno spargi-fiamma sotto la pentola. Fate cuocere per circa  un’ ora. Nel frattempo portate a bollore l’acqua con astragalo e fate sobbollire per 15 minuti. Filtrate e aggiungete il decotto al riso già cotto lasciandolo sul fuoco ancora per circa 5 minuti.

La ricetta di base non inserisce il sale negli ingredienti, ma per noi occidentali sarebbe impossibile mangiare una crema di riso senza sale, per cui usatelo con parsimonia.

Kuzu per rafforzare l’intestino

L’ume-sho-kuzu è un rimedio macrobiotico particolarmente usato per combattere  gli stati di debolezza, raffreddori, influenze anche importanti, ma ha soprattutto un’importante azione sui disturbi gastrici o intestinali compreso casi di diarrea. Ecco come si prepara

Ingredienti
– 2 tazze di acqua fredda
– 1 cucchiaio di kuzu sciolto in 2 cucchiai di acqua fredda
– 1 prugna umeboshi – 1 cucchiaino di succo di zenzero
– 2 Cucchiaini di shoyu o tamari

Sciogliere il  kuzu, schiacciare la polpa di umeboshi, aggiungere due tazze di acqua e portare a bollore in un pentolino, e fate sobbollire fino a che il kuzu non diventi trasparente. Aggiungere il tamari e lo zenzero. Bere subito.

p.s. io preparo questo rimedio lasciando il nocciolo, naturalmente senza mangiarlo.

Per rafforzare i nostri polmoni: radice di loto

Ecco come usarla:

Ingredienti

  • gr. 15 di radice di loto secca
  • Un cucchiaio di kuzu
  • 2 tazza d’acqua
  • 1 cucchiaino di shoyu o tamari
  • Un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

n un pentolino mettere l’acqua e aggiungere la radice di loto mettere un coperchio e lasciar sobbollire per 15 minuti. Aggiungere il kuzu sciolto continuando a mescolare sino a quando non è diventato trasparente.  Aggiungere il tamari e lo zenzero, quest’ultimo a fuoco spento.  Filtrare e bere caldo. Scolare il liquido e berlo caldo. N.B. nei negozi specializzati, vendono il loto in polvere chiamato te di loto.

Naturalmente questo articolo è una parte piccola di ciò che si può fare per rafforzare il nostro organismo, non cadiamo in paure collettive perchè noi, come persone singole, possiamo fare molto per cambiare le cose.


[1] Excess blood sugar may boost free-radical production J. Clin End Metab, 2000, 85, p 2970.

[2] “Role of sugars in human neutrophilic phagocytosis”, AM J Clin Nutr, 1973, 26, p. 1180

  “Depression of lymphocyte transformation hollowing oral glucose ingestion” Am J Clin Nutr, 1977, 30, p. 613.

  “Sucrose, neutrophil phagocytosis and resistance to desease “, Dent Surv, 1976, 52, p. 46.

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Estratto da Il Grande Libro dell’Eco Dieta – Carlo Guglielmo – Ed. Mediterranee

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