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Le virtù del cardo, parente stretto del carciofo

Tra le tante proprietà del cardo emerge quella protettiva per il fegato e quella anti-tumorale

Pubblicato il 29/11/2018 da Susanna Bramante

Parente stretto del carciofo ma meno conosciuto e anche molto più economico, il cardo è un’altra pianta mediterranea molto antica che vanta interessanti proprietà benefiche e si presta a numerose preparazioni grazie alla sua consistenza carnosa e al suo sapore tra l’amarognolo e il dolciastro, dando molte soddisfazioni in cucina.

Dal punto di vista nutrizionale siamo di fronte ad un alimento ricco di fibre, grazie alle sue coste polpose, delicatamente croccanti e filamentose e di minerali, specialmente calcio, potassio e magnesio, mentre non è particolarmente dotato di vitamine, dove la più rappresentata è la B9, l’acido folico, importantissimo in gravidanza. Il cardo ha il merito di essere anche uno dei vegetali più adatti durante l’allattamento perché ha qualità galattogene, cioè stimola la produzione di latte nelle neo-mamme.

LEGGI ANCHE: Come pulire e cucinare il cardo

Per chi segue una dieta dimagrante è uno degli alimenti ideali, perché a bassissimo apporto calorico e per il suo contenuto in fibre e acqua, che aumentano il senso di sazietà e la peristalsi intestinale, depurando l’intestino, facilitando l’eliminazione delle tossine e venendo in aiuto contro la stitichezza. Tra le sue proprietà emerge quella protettiva per il fegato, come il suo parente carciofo, entrambi ricche fonti di composti che promuovono la salute, come i polifenoli, flavonoidi e composti fenolici, importanti per le loro proprietà farmaceutiche, nutrizionali e antiossidanti contro l’azione negativa dei radicali liberi.

Gli studi più recenti mostrano anche un’attività antitumorale dei cardi, e in particolare contro il tumore al seno, rivelando scenari promettenti per quanto riguarda un approccio terapeutico naturale, attraverso l’utilizzo di estratti lipofili e di cinaropicrina, il principio attivo del cardo, che gli conferisce il tono amaro e in grado anche di stimolare la rigenerazione delle cellule del fegato.

Tra le tante proprietà emerge anche quella di ridurre i livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue, di migliorare la funzionalità renale e di prevenire il diabete mellito, nonostante il suo discreto quantitativo in carboidrati, che vanno a costituire la componente dolce del sapore. Si tratta dunque di una pianta “polifunzionale”, perché può trovare vari utilizzi oltre a quello alimentare, come ad esempio nell’industria farmaceutica e nutraceutica per scopi medicinali, come ingrediente di alimenti funzionali e formulazioni a base di erbe, grazie alla notevole quantità di molecole bioattive.

Altri impieghi lo vedono come caglio naturale nella preparazione di formaggi e nella produzione di energia come biocarburante. In cucina si presta a tante ricette sfiziose, come i cardi fritti o in pastella, ripieni al forno, in parmigiana o gratinati, che sono solo alcune delle preparazioni più saporite, dove i cardi danno il meglio di sé nel gusto, oltre ai numerosi effetti positivi sulla salute.

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Susanna Bramante

Susanna Bramante

Laureata con 110 e lode in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Pisa, è Agronomo, Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei Paesi a Clima Mediterraneo, consulente della nutrizione e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 ... LEGGI »

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