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Come conservare l’olio extravergine di oliva

Esistono diverse accortezze, come tenere l'olio al riparo da luce, calore e ossigeno

Pubblicato il 31/07/2018 da Prevenzione a tavola

L’olio extravergine di oliva è un prodotto straordinario, ma che nel corso del tempo subisce inevitabilmente delle modifiche che ne riducono la qualità nutrizionale ed organolettica. Il termine minimo di conservazione, ovvero la data entro cui è consigliabile consumare un olio con inalterate caratteristiche organolettiche, viene stabilito dal produttore ed è in genere intorno ai 18 mesi dalla data di imbottigliamento. Tuttavia, la modalità di conservazione può incidere notevolmente sull’olio, che può danneggiarsi anche prima del termine minimo di conservazione o, al contrario, conservarsi in buone condizioni anche oltre i classici 18 mesi.

Esistono diverse accortezze che ci permettono di conservare nel migliore dei modi il nostro olio e consistono nel tenerlo al riparo da luce, calore e ossigeno.

Questi sono in grado di indurre e velocizzare reazioni chimiche di ossidazione, che possono portare all’aumento dell’acidità libera, alla riduzione dei polifenoli e della vitamina E. Da un punto di vista organolettico invece, possono portare alla formazione di composti che conferiscono odore e sapore sgradevoli, tipici di un olio difettato.

Preservare l’olio dall’ossidazione durante la sua conservazione è possibile e anche molto semplice.

Si consiglia di acquistare e utilizzare bottiglie o oliere di vetro scuro o di qualsiasi altro materiale non trasparente, affinché la luce venga efficacemente schermata. Spesso i produttori confezionano il proprio prodotto in bottiglie trasparenti per permettere al consumatore di vedere il prodotto, ma ciò non fa altro che rendere molto più corta la vita di scaffale di quell’olio. Tra i vari prodotti in commercio è bene scegliere dunque quelli confezionati in modo adeguato.

L’olio va conservato in luoghi freschi e asciutti. La temperatura ideale di conservazione di aggira tra i 15 e i 25°C.

Una pratica comune di chi acquista l’olio direttamente dall’azienda è quella di acquistare confezioni da 5 o più litri e di travasarlo a poco a poco nella bottiglia di uso quotidiano. Quando l’olio resta in confezioni semi piene resta anche a contatto con una grande quantità di aria e di ossigeno. Si consiglia sempre di svuotare completamente i contenitori di grandi dimensioni in più bottiglie di piccole dimensioni. Ultimo consiglio che può sembrare banale, ma non lo è, è quello di richiudere bene il tappo delle vostre bottiglie una volta che le avete utilizzate.

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