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Olio extravergine d’oliva: meglio DOP o IGP?

Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP

Pubblicato il 09/05/2018 da Pippo

DOP e IGP sono due marchi di qualità utilizzati per contraddistinguere dei prodotti alimentari che mantengono un forte legame con il territorio di origine.

L’acronimo DOP sta per “denominazione di origine protetta” e viene utilizzato per definire quegli alimenti che vengono prodotti e trasformati in una determinata area geografica. Questo perché le caratteristiche peculiari di quel prodotto derivano in gran parte dal luogo di produzione e dunque dai fattori umani e naturali caratteristici di quella regione.

L’acronimo IGP, invece, significa “Indicazione Geografica protetta” e viene utilizzato per definire alimenti che devono le peculiari caratteristiche al fatto che almeno una delle sue fasi di produzione o trasformazione sia svolta in una regione geografica specifica.

La differenza tra i due marchi consiste nel fatto che, mentre il marchio DOP assicura che tutte le fasi di produzione e trasformazione vengano svolti in una specifica area geografica, quella IGP no. Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP.

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Scegliere un olio extravergine di oliva dop significa avere numerose garanzie circa le caratteristiche dell’olio che stiamo acquistando. Quando parliamo di un alimento che è composto da un solo ingrediente, come l’olio evo, il territorio di origine è molto importante, perché determina gran parte delle caratteristiche nutrizionali ed organolettiche del prodotto finito.

Ogni tipologia di olive, o cultivar, mostra infatti caratteristiche peculiari proprie, tra cui il contenuto di polifenoli è forse quella più importante e che determina in gran parte la presenza e l’intensità dell’amaro e del piccante tanto positivi per la salute. Dato che la lavorazione rapida è un altro dei fattori importanti per produrre un olio di qualità ed evitare la precoce fermentazione delle olive, è consigliabile poter raggiungere il frantoio rapidamente e lavorare le olive in prossimità della zona di produzione. È anche per questo motivo che attualmente esistono circa 40 oli extravergini di oliva DOP, mentre sono solo 3 quelli con marchio IGP quelli tra cui scegliere.  Anche se entrambi i marchi sono una garanzia di tracciabilità e qualità dell’olio extravergine, gli oli DOP sono dei prodotti intimamente legati alla terra di origine e i più rappresentati tra gli oli extravergine in commercio con certificazione di origine.

GUARDA IN ALTO IL VIDEO: Tutti i benefici dell’Olio extra vergine d’oliva



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