I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Grassi saturi: sempre più studi ribaltano tutto ciò che sapevamo finora

Oggi sono sempre più numerosi gli studi che ci raccontano tutta un’altra storia rispetto ai grassi cattivi

Pubblicato il 12/03/2018 da Susanna Bramante

Li abbiamo sempre chiamati “i cattivi”: sono loro, i grassi saturi, colpevoli di ostruire le arterie, di causare patologie cardiovascolari, diabete, obesità e perfino il cancro. Per questo le raccomandazioni nutrizionali hanno da sempre consigliato di limitarli il più possibile e di sostituirli con i grassi insaturi, i “buoni”, che al contrario tutte quelle patologie le prevengono.

Oggi però sono sempre più numerosi gli studi che ci raccontano tutta un’altra storia. Tutto ha avuto inizio dal Minnesota Coronary Experiment, un trial controllato randomizzato, che è il miglior tipo di studio per determinare la causalità. Questo esperimento è stato ben progettato e condotto in una casa di cura e in sei ospedali psichiatrici statali dal 1968 al 1973, dove hanno partecipato più di 9.400 uomini e donne, di età compresa tra i 20 e i 97 anni, che hanno ricevuto due tipi di diete: una con circa il 18,5% delle calorie proveniente da grassi saturi come grassi animali e burro, e circa il 3,8% da grassi insaturi, in particolare acidi linoleici come l'olio di mais, e un’altra considerata “più sana per il cuore”, con il 9,2% delle calorie da grassi saturi e il 13,2% dai grassi insaturi.

I risultati sono stati sorprendenti in quanto il colesterolo totale si è ridotto significativamente con la dieta a maggior contenuto di grassi saturi (-31,2 mg/dl) rispetto a quella più sana per il cuore (-5 mg/dl) che ha mostrato anche un più alto tasso di mortalità tra i pazienti con 65 anni e più. Anzi, coloro che hanno registrato la maggiore riduzione del colesterolo sierico hanno avuto un più alto tasso di morte: una diminuzione di 30 mg/dl del colesterolo sierico è stata associata ad un aumento del 22% del rischio di morte. Considerando che questo è un ampio trial randomizzato controllato i risultati sono sbalorditivi e inducono a riflettere.

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.

Per questo motivo molti studiosi hanno ripreso la ricerca per approfondire la questione e anche studi successivi sembrano andare in questa direzione: una meta-analisi di tutti gli studi a riguardo ha evidenziato che morivano più persone con diete ricche di acido linoleico, senza ottenere alcun beneficio riguardo alla mortalità con una dieta a più basso contenuto di grassi saturi.

Uno studio del 2010 ha mostrato che la sostituzione dei grassi insaturi con i grassi saturi ridurrebbe addirittura i tassi di cardiopatia coronarica. E ancora, nel 2013, è stata pubblicata un'analisi dei dati recuperati dal Sydney Diet Heart Study, uno studio randomizzato controllato su uomini che hanno avuto un infarto di recente, che ha rivelato che una dieta più alta in grassi insaturi ha portato a un più alto tasso di morte per malattie cardiache. E così anche studi successivi hanno scagionato i grassi saturi, non ritenendoli più causa assoluta di patologie cardiovascolari, di diabete e di obesità, ma al contrario ne hanno evidenziato perfino proprietà antitumorali.

Questo non vuole essere sicuramente un invito ad una dieta ricca di grassi saturi, ma studi simili controllati sembrano rafforzare l’idea che il giudizio negativo che oggi abbiamo su questi grassi non è così solido come si pensi, anzi, sono sempre più numerosi i nutrizionisti convinti che questi studi potrebbero cambiare in un futuro assai prossimo le raccomandazioni dietetiche per la nostra salute.

Segui il blog di Susanna Bramante

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.



banner basso postfucina





Susanna Bramante

Susanna Bramante

Laureata con 110 e lode in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Pisa, è Agronomo, Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei Paesi a Clima Mediterraneo, consulente della nutrizione e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Il caffè può rallentare il Parkinson

I ricercatori hanno scoperto le potenzialità di due composti del caffè

Cos’è il Miso e perché dovresti inserirlo nella tua alimentazione

Il miso protegge lo stomaco e l'intestino, migliora la digestione e sconfigge il gonfiore addominale

Bietola, da gustare tutto l’anno

Trucchetti e consigli di cottura e conservazione, più due ricette

Ceci alle erbe aromatiche

Oggi vi prepongo una ricetta facile e veloce

Zuppa di Orzo alle erbe, le ricette dell’antica Roma

Oggi vi propongo una ricetta invernale che pare piacesse molto anche agli antichi romani: l'Orzo “speciale” alle erbe!

Corsi - Prevenzione a tavola

Le virtù del cardo, parente stretto del carciofo

Tra le tante proprietà del cardo emerge quella protettiva per il fegato e quella anti-tumorale

Sicuri di conoscere tutte le proprietà dello scalogno?

Ricostituente, digestivo, disintossicante. Ecco come usarlo in cucina

La ricetta dello strudel di zucca

Oggi prepariamo un dolce buono e sano che non ci farà sentire in colpa, lo strudel di zucca

Corsi - Prevenzione a tavola

Ecco la frutta che ti salva da infarto e ictus

Le antocianine presenti in alcuni tipi di frutta rappresentano uno scudo per la salute del cuore

Crostata senza glutine con marmellata di pesche

Una ricetta buona e sana, adatta anche ai celiaci

Pane di zucca: dalla Pianura Padana con delizia

È un tipico pane della bassa Pianura Padana dove si prepara con le meravigliose zucche mantovane

Il tempo dei carciofi: proprietà benefiche e trucchi per cucinarli

Da gustare da novembre ad aprile, ottimi per gli effetti farmacologici e terapeutici su fegato e cistifellea

Pisciammare: la nutriente colazione del passato

Un tempo si preparava per andare a lavorare nei campi, oggi può costituire un pasto sano e nutriente

4 ottimi motivi per mangiare i cavoli

Ortaggio antinfiammatorio e anti-raffreddore per eccellenza, da preferire crudo o al vapore

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali