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Il latte di soia fa male ai bambini?

Può essere dato ai bambini? Fa bene o fa male? È il giusto sostituto del latte?

Pubblicato il 09/03/2018 da Prevenzione a tavola

Per un bambino è importantissima l’assunzione dei giusti nutrienti e la corretta distribuzione delle calorie nell’arco della giornata. La colazione spesso è trascurata, quando invece le calorie da assumere in questo pasto dovrebbero ricoprire circa il 20% dell’energia totale giornaliera.

L’alimento maggiormente assunto dai bambini a colazione rimane la classica tazza di latte vaccino, anche se negli ultimi anni sta aumentando il consumo di bevande vegetali al posto del latte e specialmente del latte di soia.

Circa le proprietà e controindicazioni del latte di soia, si trovano sul web opinioni molto discordanti e per questo spesso ci si chiede: il latte di soia può essere dato ai bambini? Fa bene o fa male? È il giusto sostituto del latte?

Rispetto alle altre bevande vegetali, quella alla soia, derivando dalla soia che è un legume, ha un alto contenuto proteico, ma allo stesso tempo è priva di calcio.

Allo stesso tempo è bene evidenziare che la bevanda alla soia contiene 15 volte più alluminio del latte materno ed esistono molte ricerche che hanno messo in evidenza i rischi dell’alluminio, nei soggetti in età pediatrica.

La soia inoltre può essere allergizzante e non contiene il galattosio che è uno zucchero molto importante per i bambini; è poi carente di  vitamina D, vitamina B12 e di alcuni amminoacidi essenziali. Esistono in commercio formulati con addizioni di vitamine e calcio, ma attenzione, la loro biodisponibilità non è dimostrata. Non è detto che l’organismo riesca ad utilizzare i nutrienti assunti tramite le addizioni.

Nonostante le controindicazioni, non vi è alcuna prova oggettiva da parte della comunità scientifica, del fatto che i bambini nutriti con bevande a base di soia siano esposti a rischi maggiori, rispetto a quelli nutriti con latte di mucca.

Si suggerisce però, di alternare quanto più possibile le bevande vegetali e scegliere sempre quelle con meno zuccheri aggiunti e con più materia prima.

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