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Perché gli asparagi sono così buoni per la salute

Cinque ottimi motivi per mangiare gli asparagi e qualche ricetta per utilizzarli in cucina

Pubblicato il 02/03/2018 da Prevenzione a tavola

Con l'arrivo di marzo si apre ufficialmente anche la stagione degli asparagi, che possono essere definiti un ottimo cibo alleato della salute dell'uomo. Ecco perché dovremmo inserirli nella nostra dieta:

1. Si prendono cura del cuore

Gli asparagi contengono vitamina K, la quale è coinvolta nella coagulazione del sangue e svolge una funzione antiemorragica. La vitamina B, contenuta in grandi quantità nel vegetale, aiuta invece a regolare l'omocisteina, i cui alti livelli rappresentano un fattore di rischio per l'insorgenza di malattie cardiovascolari. Anche le fibre contenute nell'asparago diminuiscono le possibilità di soffrire di complicazioni cardiache. L'alto livello di antiossidanti, inoltre, svolge un'azione anti infiammatoria e aiuta a ridurre il rischio di incorrere in malattie dell'apparato cardiocircolatorio.

2. Hanno un effetto anti-età

Il glutatione contenuto negli asparagi ha un'azione antiossidante: protegge infatti le proteine e gli altri composti ossidabili dall'azione deleteria dei radicali liberi. Per questo motivo, si crede abbia l'effetto di rallentare l'invecchiamento. L'effetto anti-età si nota anche sulla pelle: il glutatione la protegge dai danni inferti dal sole e dall'inquinamento. Anche la vitamina B12 contenuta nel vegetale in questione porta con sé importanti benefici: secondo uno studio della Tufts University, è in grado di prevenire il declino delle funzioni cognitive in età avanzata.

3. Sono utili per le donne in gravidanza

Gli asparagi sono ricchi di folati, che sono particolarmente utili alle donne in gravidanza o a quelle che ne stiano programmando una. I folati sono infatti necessari per preservare la salute della madre e del feto, dal momento che prevengono la formazione della spina bifida, una grave malformazione del tubo neurale.

4. Si prendono cura della salute dell'apparato digerente

Gli asparagi contengono un'interessante fibra, poco conosciuta: l'inulina, che ha la capacità di favorire la digestione e regolarizzare la funzionalità intestinale. L'inulina riesce ad aumentare la percentuale di Bifidobacteria nella flora microbica intestinale, diminuendo contemporaneamente la densità di batteri nocivi.

5. Prevengono il rischio di soffrire di diabete di tipo 2

Infiammazioni e stress ossidativo aumentano le possibilità di soffrire di diabete di tipo 2. Grazie all'azione anti-infiammatoria degli asparagi, dovuta all'alto contenuto di antiossidanti, questo pericolo è tenuto lontano. Stando ad uno studio pubblicato nel 2011 sul "British Journal of Nutrition" gli asparagi hanno anche la capacità di aumentare la secrezione di insulina e la funzione beta-cellulare: tutto ciò contribuisce a diminuire le possibilità di incorrere nella malattia. (Fonte)

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Come utilizzarli in cucina?

Gli asparagi sono dotati di una parte sotterranea equivalente alle radici (si chiama rizoma o zampa) dalla quale spunta la porzione commestibile (il turione). Ci sono ortaggi per i quali uno spessore ridotto è sinonimo di tenerezza, per l’asparago è il contrario. Sono proprio i turioni di diametro maggiore quelli più teneri, in quanto dotati di una polpa maggiore rispetto alla parte esterna. L’asparago accompagna bene ogni genere di piatto, dagli antipasti ai contorni (una frittata o un tortino con ricotta), fino ai primi piatti (con riso e pasta). Una buona idea? Servirlo all’inizio del pasto accompagnato da crostini e una salsa di vinaigrette.

Mentre per zuppe o risotti la varietà bianca è ottimale, le frittate si sposano al meglio con gli asparagi selvatici raccolti nei boschi (possiamo passarli prima alcuni minuti in padella per attenuare il caratteristico sapore molto forte). E ricordiamo che non esistono asparagi a lunga conservazione: l’ideale è consumarli freschi, altrimenti sono da tenere due giorni al massimo in frigo. (Fonte)

Ecco un video da cui potete trarre ispirazione per le vostre ricette!

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