I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Soia ai bambini: sì o no?

Esisterebbe un rischio nel consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni

Pubblicato il 08/02/2018 da Susanna Bramante

Secondo alcune ricerche esiste un aspetto molto insidioso di un consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni contenuti possono modificare e inibire il normale sviluppo sessuale e causare in età adulta problemi di riproduzione e fertilità. Alla luce di quanto emerso, possiamo dare con sicurezza la soia ai nostri bambini?

Secondo uno studio del 2016 l’esposizione ai fitoestrogeni della soia durante l’infanzia può compromettere lo sviluppo del sistema riproduttivo, causando nelle donne adulte un’alterazione del flusso mestruale. Analizzando le cellule dell’epitelio vaginale di bambine alimentate con la soia, è emersa un’alterazione del DNA, confermando che l’esposizione nei primi anni di vita ai suoi composti estrogenici influisce sullo sviluppo del sistema riproduttivo, sia nei modelli animali studiati che nell’uomo.

Già nel 2000 il governo britannico ha avvertito i genitori sui possibili effetti negativi del latte di soia sui bambini, proprio a causa dell’effetto dei fitoestrogeni sullo sviluppo sessuale e la riproduzione, ma anche sullo sviluppo neuro comportamentale, sulla funzione immunitaria e della tiroide.

Paragonando il contenuto di isoflavoni dei prodotti a base di soia con quello presente nel latte umano o nelle migliori formule per infanti a base di latte di vacca, troviamo che in quest’ultime i livelli di isoflavoni si attestano intorno a uno 0,005-0,01 mg al giorno, contro i 22-47 mg di fitoestrogeni contenuti nella soia: una differenza notevole, soprattutto se si pensa al latte, un alimento che ai bambini viene dato tutti i giorni, anche più volte al giorno. È stato dimostrato che i bambini alimentati con soia hanno più estrogeni (dalle 13.000 alle 22.000 volte) rispetto ai bambini alimentati con latte vaccino, con un effetto analogo all’assunzione della pillola anticoncezionale.

Secondo un rapporto svizzero, 100 mg di isoflavoni in una donna adulta forniscono l’equivalente estrogenico di un contraccettivo: calcolando la quantità media assunta da un bambino in base ai formulati di soia, viene fornito l’equivalente estrogenico di almeno 5 pillole anticoncezionali.

Nei neonati alimentati con latte artificiale a base di soia è stata trovata nelle urine una concentrazione di isoflavoni 500 volte superiore rispetto ai neonati alimentati con latte di vacca. Circa il 30% dei bambini negli Stati Uniti sono esposti a queste dosi massicce di isoflavoni e anche in Italia la somministrazione di latte di soia ai bambini si sta consolidando, soprattutto nel caso di intolleranza al lattosio o per scelte dei genitori legate a varie motivazioni, comprese quelle etiche e ideologiche.

Nonostante i livelli di fitoestrogeni molto alti e i problemi di fertilità evidenziati negli animali alimentati con soia, il latte artificiale di soia continua a essere visto come un’opzione valida per l’alimentazione dei neonati, qualora l’allattamento al seno non sia possibile o se esistano allergie al latte artificiale vaccino. Ciò a causa della mancanza di evidenti effetti clinici avversi e di correlazioni significative tra le concentrazioni di isoflavoni e i livelli di alcuni ormoni.

Che i fitoestrogeni nei formulati di soia siano biologicamente attivi nei neonati è comunque una questione aperta. Anche se l’attuale evidenza scientifica non è sufficiente a dimostrare che l’esposizione a questi composti sia tossica, non si può dire con certezza nemmeno il contrario: per molti ricercatori però l’attesa di ulteriori studi sugli uomini per conseguire prove certe sarà pagata a caro prezzo.

Il dibattito è in corso e il buon senso è l’unica arma di cui al momento possiamo disporre. Come ha detto Claude Hughes, direttore del Women’s Health Center al Cedars-Sinai medical Center di Los Angeles, «la mia opinione professionale è che ha più senso non esporre inutilmente il neonato a questi preparati. Mentre l’allattamento al seno è di gran lunga preferibile, le madri che non allattano al seno dovrebbero utilizzare preparati a base di latte e considerare quelli a base di soia come ultima risorsa».

Estratto dal libro “La soia: fa bene o fa male?”, Edizioni L’Età dell’Acquario

Segui il blog di Susanna Bramante

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.



banner basso postfucina





Susanna Bramante

Susanna Bramante

Laureata con 110 e lode in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Pisa, è Agronomo, Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei Paesi a Clima Mediterraneo, consulente della nutrizione e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La carne rossa collegata al rischio infarti e ictus

Troppa carne rossa mette in circolo una sostanza legata al rischio cuore

Non causa solo ipertensione: nuova ricerca svela i rischi del sale

Ecco cosa si rischia con una dieta ad alto contenuto di sale

Il caffè può rallentare il Parkinson

I ricercatori hanno scoperto le potenzialità di due composti del caffè

Cos’è il Miso e perché dovresti inserirlo nella tua alimentazione

Il miso protegge lo stomaco e l'intestino, migliora la digestione e sconfigge il gonfiore addominale

Bietola, da gustare tutto l’anno

Trucchetti e consigli di cottura e conservazione, più due ricette

Corsi - Prevenzione a tavola

Ceci alle erbe aromatiche

Oggi vi prepongo una ricetta facile e veloce

Zuppa di Orzo alle erbe, le ricette dell’antica Roma

Oggi vi propongo una ricetta invernale che pare piacesse molto anche agli antichi romani: l'Orzo “speciale” alle erbe!

Le virtù del cardo, parente stretto del carciofo

Tra le tante proprietà del cardo emerge quella protettiva per il fegato e quella anti-tumorale

Corsi - Prevenzione a tavola

Sicuri di conoscere tutte le proprietà dello scalogno?

Ricostituente, digestivo, disintossicante. Ecco come usarlo in cucina

La ricetta dello strudel di zucca

Oggi prepariamo un dolce buono e sano che non ci farà sentire in colpa, lo strudel di zucca

Ecco la frutta che ti salva da infarto e ictus

Le antocianine presenti in alcuni tipi di frutta rappresentano uno scudo per la salute del cuore

Crostata senza glutine con marmellata di pesche

Una ricetta buona e sana, adatta anche ai celiaci

Pane di zucca: dalla Pianura Padana con delizia

È un tipico pane della bassa Pianura Padana dove si prepara con le meravigliose zucche mantovane

Il tempo dei carciofi: proprietà benefiche e trucchi per cucinarli

Da gustare da novembre ad aprile, ottimi per gli effetti farmacologici e terapeutici su fegato e cistifellea

Pisciammare: la nutriente colazione del passato

Un tempo si preparava per andare a lavorare nei campi, oggi può costituire un pasto sano e nutriente