I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Ecco perché mangiare tanto cavolo nero

Ingrediente principale della ribollita toscana, un toccasana contro il freddo

Pubblicato il 11/12/2017 da Susanna Bramante

Il cavolo nero è un ortaggio tipico dei mesi invernali, uno dei più nutrienti tra i suoi simili, riconoscibile per le foglie robuste e increspate, di colore verde scuro dai riflessi nero-blu. E’ uno degli ingredienti principali della ribollita, un famoso piatto della tradizione toscana, un “comfort food” per eccellenza, cioè un “cibo del conforto”, per la sua capacità di far compiere un viaggio interiore che riporta all’infanzia, dando sollievo e consolazione, grazie al calore e ai sapori ritrovati di un tempo, e piatto povero “di recupero”, dalla lunga e attenta preparazione che la rende sostanziosa e saporita, un vero toccasana contro il freddo.

Il cavolo nero ha tantissime proprietà benefiche, grazie alla sua ricchezza in polifenoli, come i flavonoidi, sostanze fitochimiche ad altissima attività antiossidante e antinfiammatoria. Per il suo alto contenuto in composti fenolici e organosolforati, in glucosinolati e isotiocianati, sostanze che si trovano anche nelle altre brassicacee (famiglia dei cavoli e broccoli) responsabili del caratteristico odore di zolfo quando cotti, è stato dimostrato che il cavolo nero ha proprietà detossificanti e un ruolo protettivo in caso di dieta troppo ricca di grassi, stimolandone la demolizione e riducendo il colesterolo totale, contrastando l’aumento di peso oltre che tutte le patologie derivanti da un eccesso di grassi nel sangue.

LEGGI ANCHE: 4 ottimi motivi per mangiare i cavoli

In uno studio del 2015 effettuato sui ratti invece è stato osservato che germogli di cavolo nero bioattivati possono avere proprietà neuroprotettive in caso di ischemia cerebrale: questo risultato può essere interessante anche per l’industria farmacologica allo scopo di sviluppare nuovi farmaci con questi estratti metabolicamente attivi di cavolo nero, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie e protettive dallo stress ossidativo dei radicali liberi.

Le vitamine più rappresentate sono la vitamina C e la vitamina A, mentre come sali minerali troviamo soprattutto calcio e ferro, ma sono poco biodisponibili. Uno dei lati negativi del cavolo nero, che accomuna tutta la famiglia delle brassicacee, è infatti la presenza di fattori antinutrizionali e di composti goitrogeni, che interferiscono con il funzionamento della tiroide. Per questo motivo bisognerebbe non solo evitare di consumare i cavoli crudi, in quanto la cottura riesce a ridurre i composti goitrogeni ad un livello accettabile, ma anche di abusarne, nonostante la presenza di importanti benefici, e questa è sempre una regola generale valida per tutti gli alimenti.

C’è da dire che la cottura, se da un lato inibisce i composti goitrogeni e migliora la digeribilità, dall’altro, se prolungata, distrugge le vitamine e può ridurre l’efficacia di alcuni antiossidanti. Al contrario, una lieve cottura può far aumentare il potere antiossidante e favorire biodisponibilità e assorbimento di alcune sostanze da parte dell'organismo. Ad esempio, l’acido folico di cavoli e broccoli cotti è più facilmente assorbibile, come pure i carotenoidi aumentano in quantità con la cottura.

Quanto alla possibilità di consumare il cavolo nero crudo nelle insalate, di tanto in tanto si può fare, considerando però che in questo modo si beneficia delle sue virtù, ma si assumono anche dei piccoli veleni.

La ribollita toscana può rivelarsi un ottimo compromesso, magari lessando il cavolo nero solamente per 10 minuti e poi unirlo alla zuppa a fine cottura, anziché seguire la ricetta originale che prevede una cottura di 45 minuti, per gustarlo al meglio, disattivarne i fattori antinutrizionali e allo stesso tempo non disperderne troppo le eccellenti proprietà.

Segui il blog di Susanna Bramante

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.

banner basso postfucina



banner basso postfucina





Susanna Bramante

Susanna Bramante

Laureata con 110 e lode in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Pisa, è Agronomo, Ph. Doctor in Produzioni Animali, Sanità e Igiene degli Alimenti nei Paesi a Clima Mediterraneo, consulente della nutrizione e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 ... LEGGI »

Seguilo su:Blog


  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Le virtù del Pan di zucchero, la cicoria bianca

Stimola le funzioni intestinali,del fegato e dei reni. Ecco come cucinarla

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali

Ecco cosa mangiare dopo i 60 anni

Ogni età ha la sua dieta: ecco come dovrebbe essere quella degli over 60

Soia ai bambini: sì o no?

Esisterebbe un rischio nel consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni

Il latte vegetale più equilibrato è quello di soia

Studio ha analizzato latte di mandorla, soia, riso e cocco

Curcuma, la spezia che migliora la memoria e l’umore

Potrebbe contrastare anche l'Alzheimer. Ecco qualche ricetta per utilizzarla in cucina

Il miglior farmaco naturale si chiama melagrana

I suoi principi attivi sono utili nella prevenzione e nel trattamento di moltissime patologie

Ecco cosa succede al nostro corpo quando mangiamo cibo da fast food

I risultati di uno studio dell'Università di Bonn

I grani antichi sono davvero più sani di quelli moderni?

E' vero che sono più nutrienti e contengono meno glutine?

Come sbucciare la melagrana in 1 minuto

Ecco un trucchetto per aprire la melagrana facilmente

Mele e pomodori riparano i polmoni degli ex-fumatori

Rallentano il declino della funzione respiratoria anche per chi non fuma

La colazione per non sentire fame fino a pranzo

Sazia a spegne la fame nervosa, è una colazione talmente completa che possiamo evitare lo spuntino

Quante calorie contiene una fetta di panettone o di pandoro?

In ogni fetta sono contenuti 5 cucchiaini di zucchero che ci fa superare la soglia fissata dal OMS

Perché i broccoletti sono così buoni per la salute

Tutte i benefici dei broccoletti e qualche ricetta sfiziosa per cucinarli

10 valide ragioni per consumare i porri

I porri rappresentano un alimento che racchiude sorprendenti proprietà curative e nutrizionali.