I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

La patata d’oro, ricca di vitamina A, E e prevenire molte malattie

Dall'Italia la 'patata d'oro', ha 3 geni di un batterio

Pubblicato il 13/11/2017 da Prevenzione a tavola

Ottenuta in Italia la 'patata d'oro': ha un colore giallo vivo, grazie a 3 geni di un batterio, è ricchissima di vitamine A ed E ed è capace di conservarle inalterate anche nella cottura, come hanno dimostrato i test condotti su un simulatore dell'apparato digestivo umano, completo di bocca, stomaco e intestino.

Descritta sulla rivista Plos One, la patata d'oro promette di essere preziosa per combattere le malattie legate alla carenza di vitamine, soprattutto nei Paesi più poveri. La ricerca, durata dieci anni, è stata condotte nei laboratori dell'Enea alla Casaccia, vicino Roma, sotto la guida di Giovanni Giuliano e finanziata da ministero delle Politiche agricole e Commissione Europea. Hanno collaborato il Consiglio per le ricerche agricole ed economiche (Crea) di Bologna e l'università americana dell'Ohio.

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.

banner basso postfucina

Si calcola che una porzione da 150 grammi della patata d'oro fornisca a un bambino il 42% del fabbisogno quotidiano di vitamina A e il 34% del fabbisogno di vitamina E. Alle donne la stessa porzione fornisce il 15% della quantità raccomandata di vitamina A e il 17% di vitamina E. I ricercatori sono partiti "dalla varietà chiamata Desirée, comunemente usata e con un basso contenuto di carotenoidi, i precursori della vitamina A" ha detto all'ANSA Giuliano.

LEGGI ANCHE: Alla scoperta della “batata”, la patata dolce che fa bene alla salute

Nel suo Dna, ha proseguito, "sono stati inseriti i geni del batterio Erwinia herbicola", che hanno permesso di aumentare nella polpa i livelli delle vitamina A ed E. "E' stata una piacevole sorpresa - ha osservato- in quanto i geni che abbiamo introdotto erano finalizzati solo ad aumentare il beta carotene".

Il risultato è frutto delle ricerche partite nel 2007 in collaborazione con l'università svizzera di Friburgo e la procedura utilizzata è sicura perché il batterio Erwinia herbicola non è pericoloso per l'uomo e, "anche se lo fosse - ha detto Giuliano - per trasferire la patogenicità alla pianta occorrerebbe trasferire i geni che rendono il batterio patogeno".

La scelta fatta, ha proseguito il ricercatore, è dovuta a ragioni di semplicità: "i batteri riescono a fare le stesse cose con molti meno geni rispetto alle piante. Se avessimo usato geni di carota, per sintetizzare il beta-carotene ci sarebbero voluti 6 geni invece di 3". (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Le virtù del Pan di zucchero, la cicoria bianca

Stimola le funzioni intestinali,del fegato e dei reni. Ecco come cucinarla

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali

Ecco cosa mangiare dopo i 60 anni

Ogni età ha la sua dieta: ecco come dovrebbe essere quella degli over 60

Soia ai bambini: sì o no?

Esisterebbe un rischio nel consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni

Il latte vegetale più equilibrato è quello di soia

Studio ha analizzato latte di mandorla, soia, riso e cocco

Curcuma, la spezia che migliora la memoria e l’umore

Potrebbe contrastare anche l'Alzheimer. Ecco qualche ricetta per utilizzarla in cucina

Il miglior farmaco naturale si chiama melagrana

I suoi principi attivi sono utili nella prevenzione e nel trattamento di moltissime patologie

Ecco cosa succede al nostro corpo quando mangiamo cibo da fast food

I risultati di uno studio dell'Università di Bonn

I grani antichi sono davvero più sani di quelli moderni?

E' vero che sono più nutrienti e contengono meno glutine?

Come sbucciare la melagrana in 1 minuto

Ecco un trucchetto per aprire la melagrana facilmente

Mele e pomodori riparano i polmoni degli ex-fumatori

Rallentano il declino della funzione respiratoria anche per chi non fuma

La colazione per non sentire fame fino a pranzo

Sazia a spegne la fame nervosa, è una colazione talmente completa che possiamo evitare lo spuntino

Quante calorie contiene una fetta di panettone o di pandoro?

In ogni fetta sono contenuti 5 cucchiaini di zucchero che ci fa superare la soglia fissata dal OMS

Perché i broccoletti sono così buoni per la salute

Tutte i benefici dei broccoletti e qualche ricetta sfiziosa per cucinarli

10 valide ragioni per consumare i porri

I porri rappresentano un alimento che racchiude sorprendenti proprietà curative e nutrizionali.