I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

L’esercizio fisico riduce la frequenza degli attacchi di emicrania

Molto efficace il cosiddetto 'interval training'

Pubblicato il 05/10/2017 da Prevenzione a tavola

Uno studio di Alice Minghetti dell'Università di Basilea rivela che per ridurre la frequenza degli attacchi di emicrania c'è un'arma in più, l'esercizio fisico, specie il cosiddetto 'interval training' in cui si alternano pochi minuti di esercizio ad alta intensità e pochi minuti di recupero (in cui ci si riposa o si fa esercizio di intensità moderata). La ricercatrice spiega: "L'esercizio aerobico supervisionato dovrebbe essere considerato come strategia complementare preventiva e terapeutica per chi soffre di emicrania".

Presentato in occasione del 18/imo Congresso della International Headache Society (IHC) 2017 tenutosi a Vancouver, lo studio mostra anche che vi sono effetti positivi, anche se di portata inferiore, con lo svolgimento di attività fisica continua di intensità normale, non eccessiva. Gli esperti hanno considerato un campione pazienti con emicrania e li hanno divisi in tre gruppi. Il primo doveva svolgere per 12 settimane due allenamenti di interval traing della durata di 28 minuti ciascuno (alternando 4 minuti di corsa veloce a 4 minuti di corsa moderata). Il secondo doveva svolgere due volte a settimana 45 minuti di corsa di intensità moderata. Il terzo non doveva fare attività sportiva.

Ebbene la frequenza degli attacchi di mal di testa è passata da una media di 5,3 attacchi a settimana a una di 1,1 attacchi dopo 12 settimane di intereval training; da 4,6 attacchi settimanali in media a 3,6 con la pratica sportiva regolare moderata. E' possibile che facendo interval training si metta in circolo una maggiore quantità di ossigeno e si attivi la circolazione, con benefici per il controllo dell'emicrania. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Ecco cosa succede a mangiare un uovo al giorno

Nuovo studio riabilita l'alimento: riduce il rischio cardiovascolare

Ecco i cibi che causano 500mila morti l’anno per malattie di cuore

Da Oms guerra a grassi trans, eliminarli dalla dieta

Frutta verdure e pesce tengono le rughe lontane

A evidenziarlo è uno studio dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam

Olio extravergine d’oliva: meglio DOP o IGP?

Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP

Perché scegliere una birra artigianale?

Tra le altre cose ha un maggiore contenuto in vitamine e minerali rispetto ad una birra filtrata

Corsi - Prevenzione a tavola

Ecco cosa succede al cervello se mangiamo cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è anti-infiammatorio e antistress

Il miglio previene diabete e cancro

È un cereale ricco di ferro, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B e soprattutto di acido folico

La carne dei fast food è da demonizzare?

Basta evitare patatine fritte, salse e bevande zuccherate e tenere a mente le raccomandazioni anti-cancro

Corsi - Prevenzione a tavola

Gli effetti di verdure, yogurt, tè e cioccolato sul fegato

Studio su cirrosi epatica, più diversità batteri intestino

La frutta secca fa battere il cuore a un ritmo regolare

Il consumo riduce il rischio di fibrillazione atriale

Perché scegliere i grani antichi?

Coltivare i grani antichi significa salvaguardare queste specie vegetali ed impedire che si estinguano

I ravanelli fanno benissimo al nostro organismo

Ha importanti facoltà antiossidanti e depurative, un ottimo aiuto per il fegato e la cistifellea

Cosa succede se si beve una birra in gravidanza?

Anche le bevande con gradazione alcolica medio-bassa sono pericolose in gravidanza

Ecco come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva

Il miglior olio evo? Fruttato, amaro e piccante

Latte di mandorla: ottimo alleato per le ossa

Tra le bevande vegetali, è quello che contiene un maggior quantitativo di calcio, magnesio e fosforo