I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Intossicati da falso zafferano, nuovo caso a Modena

Responsabile nei giorni scorsi della morte di una coppia di coniugi veneti.

Pubblicato il 21/09/2017 da Prevenzione a tavola

Ancora un caso di avvelenamento da 'falso zafferano' o colchico autunnale (Colchicum Autumnale), responsabile nei giorni scorsi della morte di una coppia di coniugi veneti. Una famiglia della provincia di Modena - padre, madre e il figlio di 26 anni - il 13 settembre è finita in pronto soccorso per un avvelenamento da colchicina, raccolta nei boschi di San Clemente, frazione di Monterenzio (Bo) e consumata in un risotto la sera prima. "Tutti e tre sono stati ricoverati in osservazione breve intensiva, grazie alle cure, ora stanno bene e sono stati dimessi", si legge in una nota del policlinico modenese.

"Il Colchicum autunnale - spiega Antonio Luciani, direttore del pronto soccorso del Policlinico - è un'erba velenosa altamente tossica che, come dice il nome, è diffusa in questa stagione. Non bisogna toccare né il fiore né la pianta perché il solo contatto può causare danni alla pelle. Se viene ingerita provoca bruciore alle mucose, nausea, vomito, coliche, diarrea sanguinolenta fino al delirio e alla morte. L’avvelenamento colpisce l’apparato digerente, biliare, respiratorio, cardiovascolare, renale, sul sistema nervoso e sulle ghiandole endocrine. In seguito a un’intossicazione acuta la morte avviene tra le 7 e le 48 ore".

Per la colchicina non esistono antidoti specifici e, a differenza di altri veleni non è possibile eliminarla con la dialisi. "In un caso come questo - ha aggiunto Luciani - decisivo è stato l’intervento terapeutico precoce che abbiamo effettuato assieme ai colleghi della terapia intensiva. In particolare abbiamo effettuato gastrolusi, cioè la lavanda gastrica, abbiamo somministrato il carbone vegetale, che consente di assorbire la tossina dal tratto gastro enterico e forzato la diuresi per smaltire la tossina. Un’azione di forza, immediata, che ha consentito di invertire una prognosi che, purtroppo, è frequentemente infausta".

La pianta viene scambiata per zafferano perché i due fiori sono molto simili. Il fiore colchico, però, ha 6 stami, lo zafferano ne ha solo 3. In foglia, la colchicina può essere scambiata per Aglio ursino. "Il consiglio - prosegue Luciani - è evitare di raccogliere piante, se non si conoscono alla perfezione. Anche se si sopravvive alla fase acuta dell’avvelenamento, gli effetti tossici della colchicina possono durare nel tempo e portare anche complicanze neurologiche o al sangue, causando forti anemie o calo di piastrine. Si tratta, insomma, di un rischio davvero eccessivo da correre. Non improvvisatevi esperti di piante, il rischio è enorme".

Nel caso dello zafferano il consiglio dei sanitari è quello di non rischiare il 'fai da te'. Per ogni dubbio, comunque, sull’uso alimentare delle piante l’Azienda Usl di Modena ha attivo il Servizio igiene degli alimenti e della nutrizione (Sian) che si occupa della sicurezza degli alimenti di origine non animale, comprese le funzioni di Ispettorato micologico. Ha sedi in tutta la Provincia (Modena, Carpi, Mirandola, Pavullo, Sassuolo e Vignola). (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

I ravanelli fanno benissimo al nostro organismo

Ha importanti facoltà antiossidanti e depurative, un ottimo aiuto per il fegato e la cistifellea

Cosa succede se si beve una birra in gravidanza?

Anche le bevande con gradazione alcolica medio-bassa sono pericolose in gravidanza

Ecco come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva

Il miglior olio evo? Fruttato, amaro e piccante

Latte di mandorla: ottimo alleato per le ossa

Tra le bevande vegetali, è quello che contiene un maggior quantitativo di calcio, magnesio e fosforo

Come orientarsi tra i diversi tipi di farina

La nutrizionista spiega la differenza tra farine integrali, tipo 00, tipo 0, tipo 1, tipo 2, di manitoba, di grano duro, di grano tenero

Corsi - Prevenzione a tavola

Grassi saturi: sempre più studi ribaltano tutto ciò che sapevamo finora

Oggi sono sempre più numerosi gli studi che ci raccontano tutta un’altra storia rispetto ai grassi cattivi

Il latte di soia fa male ai bambini?

Può essere dato ai bambini? Fa bene o fa male? È il giusto sostituto del latte?

Sicuri di conoscere tutte le proprietà dello scalogno?

Ricostituente, digestivo, disintossicante. Ecco come usarlo in cucina

Corsi - Prevenzione a tavola

Perché gli asparagi sono così buoni per la salute

Cinque ottimi motivi per mangiare gli asparagi e qualche ricetta per utilizzarli in cucina

L’olio extravergine di oliva fa ingrassare?

Quanti cucchiai bisogna consumarne, è meglio a crudo o cotto e altre risposte ai vostri dubbi

5 ottimi motivi per mangiare indivia

L'indivia è una verdura eccezionale per il nostro organismo

Le virtù del Pan di zucchero, la cicoria bianca

Stimola le funzioni intestinali,del fegato e dei reni. Ecco come cucinarla

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali

Ecco cosa mangiare dopo i 60 anni

Ogni età ha la sua dieta: ecco come dovrebbe essere quella degli over 60

Soia ai bambini: sì o no?

Esisterebbe un rischio nel consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni