I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Tumori seno, anche se piccoli in 25% casi meglio la chemio

Contrordine degli oncologi,possono essere aggressivi e a rischio

Pubblicato il 11/09/2017 da Prevenzione a tavola

Piccoli ma pericolosamente aggressivi in un caso su 4. Un nuovo studio presentato al congresso della Società europea di oncologia (Esmo) dimostra infatti che anche i tumori al seno di dimensioni ridotte possono avere un'alta aggressività nel 25% dei casi e quindi, contrariamente a quanto si è ritenuto sinora, è consigliabile che le pazienti siano trattate con la chemioterapia pure se il cancro è molto piccolo. "I nostri risultati sfidano l'assunto che tutti i tumori piccoli siano meno pericolosi e non necessitino per questo di una chemio adiuvante, ovvero dopo l'intervento chirurgico", afferma il primo autore dello studio Konstantinos Tryfonidis, ricercatore al Centro Eortc di Bruxelles.

Lo studio ha considerato 826 donne con tumore al seno allo stadio iniziale e di grandezza inferiore al centimetro: di queste, 196 presentavano un basso rischio clinico ma un alto rischio genico. Solo una parte delle pazienti è stata quindi trattata con la chemioterapia. E' risultato che, a 5 anni dalla comparsa della malattia, pochissime delle pazienti trattate con la chemio avevano presentato ricadute, mostrando alte percentuali di sopravvivenza libera da metastasi a distanza di molto tempo. Il che conferma, affermano gli esperti, che hanno tratto benefici dalla chemioterapia.

"Abbiamo cioè dimostrato che circa 1 paziente su 4 con piccoli tumori al seno è a rischio di metastasi nel lungo termine e trae vantaggi dalla chemio. Ciò ci ha colpito - rileva Fortuna Cardoso, direttore di Senologia al Champalimaud Clinical Center di lisbona - perchè, basandosi sui soli criteri clinici, si direbbe che questi tumori non sono aggressivi e quindi tali pazienti non necessiterebbero della chemio. Tuttavia, il 25% di tali piccoli tumori presenta una biologia ed un profilo genomico aggressivo, il che evidenzia che non tutti i piccoli tumori sono uguali".

In altri termini, chiarisce Evandro de Azambuja del Bordet Institute di Bruxelles, "questo studio dimostra che non è solo la dimensione del tumore che è importante nelle pazienti con cancro al seno, ma anche la biologia del tumore. Tutti i tumori esaminati nello studio erano piccoli, meno di 1 centimetro, ed i linfonodi non erano intaccati: questo, in linea di principio, dovrebbe essere un segnale di prognosi buona. Tuttavia, il 25% di tali casi, identificati come ad alto rischio genomico, ha avuto un grande beneficio proprio dalla chemio". Insomma, "i piccoli tumori possono essere molto aggressivi anche se sono classificati a basso rischio clinico e la biologia del tumore - conclude l'esperto - deve essere presa in considerazione quando si decide a quali trattamenti sottoporre le pazienti dopo l'intervento chirurgico".  (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Ecco i cibi che causano 500mila morti l’anno per malattie di cuore

Da Oms guerra a grassi trans, eliminarli dalla dieta

Frutta verdure e pesce tengono le rughe lontane

A evidenziarlo è uno studio dell'Erasmus Medical Centre di Rotterdam

Olio extravergine d’oliva: meglio DOP o IGP?

Il legame col territorio è dunque più forte nel DOP piuttosto che nell’IGP

Perché scegliere una birra artigianale?

Tra le altre cose ha un maggiore contenuto in vitamine e minerali rispetto ad una birra filtrata

Ecco cosa succede al cervello se mangiamo cioccolato fondente

Il cioccolato fondente è anti-infiammatorio e antistress

Corsi - Prevenzione a tavola

Il miglio previene diabete e cancro

È un cereale ricco di ferro, fosforo, magnesio, vitamine del gruppo B e soprattutto di acido folico

La carne dei fast food è da demonizzare?

Basta evitare patatine fritte, salse e bevande zuccherate e tenere a mente le raccomandazioni anti-cancro

Gli effetti di verdure, yogurt, tè e cioccolato sul fegato

Studio su cirrosi epatica, più diversità batteri intestino

Corsi - Prevenzione a tavola

La frutta secca fa battere il cuore a un ritmo regolare

Il consumo riduce il rischio di fibrillazione atriale

Perché scegliere i grani antichi?

Coltivare i grani antichi significa salvaguardare queste specie vegetali ed impedire che si estinguano

I ravanelli fanno benissimo al nostro organismo

Ha importanti facoltà antiossidanti e depurative, un ottimo aiuto per il fegato e la cistifellea

Cosa succede se si beve una birra in gravidanza?

Anche le bevande con gradazione alcolica medio-bassa sono pericolose in gravidanza

Ecco come scegliere il miglior olio extravergine d’oliva

Il miglior olio evo? Fruttato, amaro e piccante

Latte di mandorla: ottimo alleato per le ossa

Tra le bevande vegetali, è quello che contiene un maggior quantitativo di calcio, magnesio e fosforo

Come orientarsi tra i diversi tipi di farina

La nutrizionista spiega la differenza tra farine integrali, tipo 00, tipo 0, tipo 1, tipo 2, di manitoba, di grano duro, di grano tenero