I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Chi usa le sigarette elettroniche ha più probabilità di iniziare a fumare quelle tradizionali

Analisi condotta su quasi 3mila adolescenti britannici e pubblicata ieri su Tobacco Control

Pubblicato il 19/08/2017 da Prevenzione a tavola

I giovani che usano sigarette elettroniche hanno una maggior probabilità di passare alle sigarette convenzionali. La relazione tra e-sig e le «bionde» emerge da un’analisi condotta su quasi 3mila adolescenti britannici e pubblicata ieri su Tobacco Control, importante rivista del British Medical Journal.

I ricercatori, guidati da Mark Conner dell’Università di Leeds, hanno reclutato in 20 scuole del Regno Unito 2836 adolescenti di 13-14 anni, alcuni dei quali avevano già fumato tabacco, alcuni (il 16% del campione) avevano usato le E-sig, mentre gli altri (i due terzi del totale) non avevano mai fumato. Ebbene, a dodici mesi dalla prima rilevazione, ai giovani sono state chieste nuovamente le proprie abitudini legate al fumo e quelle dei loro amici e familiari ed è stato effettuato il monitoraggio del monossido di carbonio nel respiro. Ne è emerso che ad aver provato a fumare tabacco erano stati soprattutto coloro che facevano uso di E-sig (il 34%) e non coloro che non avevano mai fumato (meno del 9%).

Nel dettaglio, tra coloro che avevano provato solo le sigarette elettroniche e mai quelle convenzionali, il 34% (118 su 343) aveva fumato almeno una volta nel corso dell’anno. Mentre, ad aver provato una bionda nello stesso periodo era stato solo il 9% (124 su 1383) di coloro non avevano mai usato sigarette elettroniche nella loro vita. Impossibile dire, al momento, se quel 34% sia sulla strada del tabagismo o se l’aver provato una vera «bionda» sia stato solo un «esperimento». Tuttavia, la domanda dei ricercatori è questa: quei ragazzi avrebbero mai provato una sigaretta convenzionale, senza la loro precedente esperienza con le E-sig? In altre parole, la consuetudine con questi dispositivi (e spesso con la nicotina) che ruolo ha nell’instaurarsi del vizio?

Andando a guardare l’influenza esercitata dagli amici, così importante in età adolescenziale, l’analisi mostra che la pressione del gruppo dei pari non gioca alcun ruolo in questo passaggio da E-sig verso la sigaretta convenzionale: i più a rischio di provare tabacco sono risultati essere proprio coloro che non avevano amici fumatori. «Questo è particolarmente interessante in quanto va contro l’idea che gli adolescenti che provano le sigarette elettroniche avrebbero probabilmente fumato comunque delle sigarette vere, perché spinti dagli amici che fumano» dicono gli autori dello studio.

La tendenza è comunque un po’ ovunque. Anche nel nostro paese, l’uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti è in crescita. Ma i risultati di questo studio sono estendibili ai giovani italiani? Non vi sono ancora dati in questo senso, ci spiega il dottor Roberto Boffi, pneumologo della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano. «Di certo, però, si sa che in Italia l’11% dei comuni utilizzatori di e-cig, di cui la maggior parte viene acquistata con cartucce di nicotina, non aveva mai fumato prima: principalmente i giovani e gli adolescenti, quindi. E questo non è certo incoraggiante».

E a chi sostiene che, comunque, le E-sig sono di supporto per chi è già fumatore ed è intenzionato a smettere, risponde: «Non vi sono ancora certezze sulla loro reale efficacia a lungo termine per la cessazione del fumo. Chi le usa dovrebbe farlo comunque all’aperto, in quanto non sono del tutto innocue: insieme al mio gruppo della Tobacco Control Unit, abbiamo dimostrato che nel loro vapore ci sono i metalli pesanti, che sono irritanti, e le aldeidi, che sono cancerogene, e quindi anche le sigarette elettroniche inquinano l’ambiente, anche se molto meno delle sigarette tradizionali».

La valutazione dell’impatto dell’inquinamento ambientale dei dispositivi elettronici di vecchia e nuova generazione, rispettivamente le E-sig e le sigarette senza fumo, rispetto a quello delle sigarette convenzionali è apparso di recente sulla rivista Aerosol Science and Technology.

Naturalmente, nessuna conclusione definitiva relativa al legame causale tra e-sig e passaggio al tabacco può essere tratta da uno studio osservazionale come questo. Che fornisce comunque preziose indicazioni. Il dottor Roberto Boffi sostiene da tempo l’opportunità di vietare al chiuso e nei luoghi pubblici l’uso di queste sigarette per salvaguardare la salute di tutti: «Sia per evitare l’inquinamento ambientale da sostanze irritanti e tossiche - nicotina compresa - sia per dare a tutti, giovani in primis, il buon esempio, e non rischiare di tornare indietro a prima della legge Sirchia». (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La proteina dei broccoli che spegne i tumori

Nuovo studio scopre virtù di una proteina contenuta in tutte le 'crucifere', broccoli, cavolfiore, cime di rapa

Le straordinarie virtù dell’avocado

Riduce la fame e il peso, protegge il cuore e contrasta il diabete perché riduce i picchi glicemici

Nespole, il toccasana della primavera

Consigliate per chi soffre di problemi renali e al fegato, oltre che per altri disturbi

I cibi che sembrano genuini ma provocano il diabete

Influenzano il metabolismo, provocando aumento di peso e resistenza all'insulina. Nuova ricerca ha scoperto i cibi responsabili

Se mangi i fagiolini la tua salute ti ringrazierà

Ecco perché fanno bene. E poi: trucchi per scegliere i fagiolini migliori e cuocerli senza perdere le proprietà nutritive

Corsi - Prevenzione a tavola

Dieta sana: quali sono i nutrienti essenziali per un’alimentazione corretta?

Scoperti i cibi che contrastano il tumore alla vescica

La ricerca è stata condotta dall’Istituto nazionale tumori di Milano

Le uova proteggerebbero la vista degli anziani da una malattia della retina

Ecco quante uova bisognerebbe mangiare a settimana, secondo la rivista Clinical Nutrition

Corsi - Prevenzione a tavola

Fave, il regalo primaverile che fa bene alla salute (e due ricette)

Regolano l'intestino, controllano glucosio e colesterolo nel sangue. Ma sono tossiche per alcuni.

Le mele ci stanno avvelenando?

Il Codacons denuncia la presenza di troppi pesticidi sulla buccia delle mele del supermercato

L’alimentazione sbagliata uccide più del fumo e della pressione alta

A livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta, povera di cereali integrali e verdure

Solo pensare al caffè ci rende più attenti e lucidi

Nuovo studio svolto dall'Università di Toronto pubblicato sulla rivista scientifica Consciousness and Cognition

Prevenzione a tavola: un commento da condividere

Le domande di una nostra studentessa sono diventate un post con i consigli e una ricetta di Elena Alquati

Il colesterolo delle uova mette a rischio il cuore?

Nuovo studio riapre il dibattito sulle uova

Arriva la quinoa tutta italiana

Una varietà adattabile alle nostre condizioni climatiche di quinoa, lo pseudocereale delle Ande