Nuovo disciplinare per Bufala Dop, presto anche frozen

La modifica del disciplinare per la mozzarella di bufala campana Dop è stata già approvata a maggio dall’Assemblea dei soci del Consorzio di tutela con il 98% dei consensi, ma le polemiche si infiammano ora in vista del voto della Regione Campania. Il punto più controverso è il via libera alla versione ‘frozen’. Tra i soci del Consorzio, che rappresenta anche gli allevatori, la novità ha incassato il consenso, ad esempio, di Coldiretti Campania, ma anche alcune contrarietà espresse dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle e segretario della Commissione Agricoltura Michele Cammarano, nonché da Confagricoltura Caserta.

“Il frozen export nei canali professionali è solo una delle nostre proposte che – ha precisato all’ANSA il direttore del Consorzio di tutela Pier Maria Saccani – è molto strutturata e che tutela la filiera e i consumatori col divieto di acquistare materia prima latte di bufala diverso da quello certificato Dop, anche per adoperarlo in produzioni generiche. Tutela inoltre gli artigiani e i piccoli produttori e quindi il top di gamma con l’introduzione del marchio ‘Lavorato a mano’. E innova la qualità del prodotto base che deve poter raggiungere i mercati esteri anche in versione frozen. Un punto controverso per chi – sottolinea – non pensa a valorizzare la zootecnia in nome del folclore. Stiamo parlando di innovazione, come avvenne per il parmigiano in bustine o per il passaggio delle vaschette degli affettati dal sottovuoto alle vaschette in atmosfera modificata, per un prodotto che già si compra comunque refrigerato, a 4 gradi nella distribuzione moderna, e che deve poter arrivare all’estero surgelato per assicurare una qualità maggiore delle produzioni a lunga scadenza”.

Tra le novità anche l’eliminazione di ogni vincolo di peso per la Dop di cui si potranno fregiarsi trecce e la cosiddetta ”zizzona”, che pesa da 3 a 5 chili.

Per ora comunque nulla cambia per i consumatori, perché sulle innovazioni proposte dal Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala Dop esprimeranno un parere le quattro regioni dell’area di produzione: Campania, Lazio, Molise e Puglia. Poi si esprimerà il ministero delle Politiche agricole e alimentari e infine l’Unione Europea. (Fonte)

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