I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Efsa, carni suine crude prima causa epatite E in Europa

Casi decuplicati in 10 anni, cottura prima regola prevenzione

Pubblicato il 12/07/2017 da Prevenzione a tavola

Il consumo di carne suina cruda o non cotta è la causa più comune nell'Ue di infezione da epatite E, che negli ultimi dieci anni ha fatto registrare una decuplicazione dei casi, arrivati a 21.000 in tutta Europa. Lo dice l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che ha costituito un gruppo di esperti sulla diffusione della patologia.

L'epatite E è per lo più asintomatica, ma può causare insufficienza epatica in soggetti a rischio, come gli immuno-depressi o coloro che già hanno danni epatici. "Anche se non è così diffusa come altre malattie alimentari - commenta la presidente dell'Efsa Rosa Girones - l'epatite E è una crescente preoccupazione nell'Ue.

In passato, prosegue l'esperta, "le persone pensavano che la principale fonte di infezione fosse acqua contaminata bevuta durante viaggi fuori Ue. Ora, invece, sappiamo che la principale fonte di trasmissione della malattia in Europa è il cibo". Carni suine, per la precisione. L'Efsa raccomanda quindi agli stati membri di sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi per la salute pubblica associati al consumo di carne di maiale cruda o poco cotta, che viene quindi consigliato di cuocere bene. (Fonte)

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola" a 70 € invece che 95.

banner basso postfucina



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Troppo sale, grassi e zuccheri nella carne ‘vegetale’

Una ricerca analizza hamburger, falafel, salsicce, polpette a base di tofu, soia e cereali. I risultati non sono entusiasmanti.

Queste bibite aumentano il rischio di morte

Studio condotto su dieci paesi relativo consumo di bibite, sia zuccherate sia con dolcificanti ipocalorici,

Mangi e non ingrassi? Ecco svelato il motivo

Un nuovo studio chiarisce ora il motivo di questa fortuna. E c'entrano le cellule adipose

Il vino rosso protegge l’intestino, combatte l’obesità e il colesterolo cattivo

Nuova ricerca rivela i benefici del vino rosso, basta anche un bicchiere ogni due settimane

Sindrome da rientro? Bastano 8 bicchieri d’acqua al giorno

Una corretta idratazione e una sana alimentazione garantiscono un ritorno più soft alla vita di tutti i giorni

Corsi - Prevenzione a tavola

Proteine vegetali per vivere più a lungo e in salute

Cala il rischio generale e quello per cause cardiovascolari, le conferme di un nuovo studio

Muore meno di malattie croniche chi mangia verdura, frutta e proteine vegetali

Questo dicono i risultati molto chiari di un nuovo studio

Due cibi potrebbero essere in grado di proteggere dalle demenze

La fosfatidilcolina potrebbe essere la sostanza protettiva contro l'Alzheimer e demenze

Corsi - Prevenzione a tavola

Come preparare il succo d’anguria in 1 minuto

Un'idea geniale e rinfrescante per questi giorni di caldo

Scottature al sole: i cibi che aumentano il rischio

Per proteggersi dalle scottature non basta mettere la crema, ma anche evitare alcuni alimenti

Alla scoperta della merendella, la deliziosa pesca calabrese

Incrocio tra pesca e mela, la merendella ha trovato in Calabria (e in alcune zone della Sicilia) il suo habitat naturale

Combattere il caldo con la giusta alimentazione

Alcuni cibi e abitudini possono aiutarci a sopportare meglio le alte temperature di questo periodo

Più tazzine di caffè non aumentano il rischio di cancro, ma cuore a rischio

E' quanto emerge da due studi vasti australiani

Ricotta di bufala: alimento anti-caldo, ricca di calcio e fosforo

Utile nel recupero dell'equilibrio energetico e per il reintegro dei sali minerali

Le bibite zuccherate potrebbero aumentare il rischio di cancro

Che fossero legate a diabete e obesità già lo si sapeva, ma adesso un motivo in più per non farne uso