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Fuoco di S.Antonio: +60% rischio cuore e ictus

Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

Pubblicato il 06/07/2017 da Prevenzione a tavola

L’Herpes Zoster, comunemente chiamato fuoco di Sant’Antonio, potrebbe aumentare di circa il 60% il rischio di un attacco cardiaco e del 35% quello di ictus. A porre l’attenzione sui rischi dell’Herpes Zoster è uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.

La ricerca L’Herpes Zoster è una malattia causata dal virus Varicella Zoster. Una volta guariti dalla varicella, il virus non viene distrutto dall’organismo bensì resta latente ma suscettibile a riattivarsi in caso di abbassamento delle difese immunitarie. I ricercatori della Corea del Sud hanno seguito, dal 2003 al 2013, 23.233 casi di pazienti con Herpes Zoster. Messi a confronto con altrettante persone che non ne aveva sofferto, si è visto che i primi vedevano aumentare del 35% la probabilità di ictus e del 59% quella di attacco cardiaco.

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Il rischio era maggiore nel primo anno dopo l’insorgenza dell’herpes e diminuiva nel tempo. Inoltre erano più probabili che i pazienti a rischio fossero di sesso femminile e presentavano fattori di rischio comuni per queste patologie, come ipertensione, diabete e colesterolo alto, nonostante il fatto che, proprio in questo gruppo, si riscontrasse meno sedentarietà, meno probabilità di fumare e assumere alcol: tutti fattori che dovrebbero invece diminuire il rischio di malattie cardiovascolari.

“Questi risultati richiedono un ulteriore studio sul meccanismo alla base dell’associazione, ma è importante intanto che i medici che trattano questi pazienti li rendano consapevoli del rischio aumentato”, ha commentato Sung-Han Kim, del Dipartimento delle Malattie Infettive presso l’Asan Medical Center di Seoul e uno degli autori dello studio. (Fonte)



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