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Arriva in Italia nuovo farmaco contro la Sla, rallenta il decorso della malattia

Primo Paese in Europa ad avere nuovo farmaco dopo più di 20 anni

Pubblicato il 05/07/2017 da Prevenzione a tavola

E' in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata dalla malattia il Radicut, nome commerciale dell'edaravone, nuovo farmaco contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla) la cui introduzione in Italia è stata approvata dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa). L'Aifa, si legge in una nota di Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) ha dato così riscontro positivo alla richiesta della stessa Aisla, attestando il nostro Paese come il primo in Europa ad avere un nuovo farmaco sulla Sla in commercio dopo più di vent'anni.

Infatti, l'unico farmaco approvato per la Sla, nel 1995, era stato il Rilutek (Riluzolo) che ha dimostrato una modesta efficacia nel prolungare di pochi mesi la sopravvivenza dei pazienti. Il Radicut, inizialmente messo a punto in Giappone per il trattamento degli ictus, è stato oggetto negli anni di ripetuti studi sulla Sla. I primi risultati non furono incoraggianti.

Analizzando i dati, tuttavia, i ricercatori hanno notato che una determinata popolazione esaminata mostrava una risposta interessante al farmaco. Il recente studio condotto negli Stati Uniti su 137 pazienti affetti da Sla e pubblicato su Lancet Neurology a maggio di quest'anno, lo ha confermato.

Il Radicut induce un lieve rallentamento nel peggioramento dello stato funzionale in pazienti con caratteristiche quali: la comparsa della malattia da non oltre due anni, una disabilità moderata e, infine, una buona funzionalità respiratoria. In Italia, su una popolazione di circa 6.000 persone affette da Sla, si stima che i pazienti inizialmente idonei siano circa 1.600. "Siamo felici - ha commentato Massimo Mauro, presidente di Aisla - che Aifa abbia accolto la nostra richiesta. Aisla si attiverà sempre per mettere a disposizione dei malati italiani i farmaci e le sperimentazioni cliniche più avanzate che rappresentano una speranza per tante famiglie, oltre che un loro diritto". (Fonte)



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