I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Tumori del colon-retto, i benefici della dieta mediterranea

Tanta frutta, presenza elevata di pesce e assenza (o quasi) di bibite analcoliche

Pubblicato il 04/07/2017 da Prevenzione a tavola

Diversi studi hanno dimostrato che seguire la dieta mediterranea protegge dallo sviluppo del cancro al colon-retto.  Ma quali sono i principali responsabili di questo effetto benefico? Tanta frutta, presenza elevata di pesce e assenza (o quasi) di bibite analcoliche. Lo hanno scoperto gli scienziati israeliani del Tel-Aviv Medical Center e dell’Università di Haifa diretti da Naomi Fliss Isakov, che spiega: “Abbiamo osservato che ognuna di queste tre scelte è stata associata a una probabilità inferiore di oltre il 30% che una persona sviluppi una lesione avanzata e pre-cancerosa del colon-retto, rispetto agli individui che non consumano nessuno dei componenti della dieta mediterranea. Tra i soggetti che seguono tutte e tre queste opzioni salutari i benefici sono ancora maggiori, tanto che il rischio si riduce di quasi l’86%”.

GUARDA IN ALTO IL VIDEO: L’infuso naturale che ripulisce il colon

È noto, spiegano gli autori, che i tumori del colon-retto siano associati a un’alimentazione caratterizzata da poche fibre e da un’elevata presenza di carne rossa, alcol e alimenti ipercalorici. Finora, tuttavia, non risultava chiaro quali fossero gli elementi della dieta mediterranea capaci di ridurne il rischio. Per scoprirlo, gli studiosi hanno coinvolto 808 persone di età compresa tra 40 e 70 anni, che non presentavano un rischio elevato di sviluppare il cancro al colon-retto. I partecipanti sono stati sottoposti a colonscopia e sono stati invitati a compilare un questionario relativo alle loro abitudini alimentari, che risultava suddiviso in diverse categorie. Nello specifico, le domande erano dirette a misurare il consumo quotidiano di carne rossa, alcol e bevande analcoliche, e quello dei cibi che caratterizzano la dieta mediterranea: frutta, verdura e legumi, frutta secca e semi, cereali integrali, pesce e pollame.

Al termine dell’indagine, che è stata presentata durante il convegno: “Esmo 19th World Congress on Gastrointestinal Cancer”che si è svolto dal 28 giugno al 1° luglio a Barcellona (Spagna), i ricercatori hanno scoperto che i soggetti che presentavano polipi di dimensioni maggiori nel colon-retto consumavano meno cibi tipici della dieta mediterranea: nello specifico mangiavano circa 1,9 alimenti rispetto a una media di 4,5. In particolare, è emerso che il consumo regolare di almeno due o tre elementi caratteristici di questo regime alimentare, rispetto a nessuno, era associato a una probabilità dimezzata di avere polipi in fase avanzata. In generale, gli scienziati hanno osservato che quanto più venivano rispettati i dettami della dieta mediterranea, tanto meno era presente il rischio di avere queste formazioni all’interno del colon-retto.

Gli studiosi hanno poi adattato tutti i dati a disposizione in modo da poter tenere conto anche di altri fattori di rischio. Alla fine, sono giunti alla conclusione che il modo migliore per ridurre il pericolo di sviluppare il cancro al colon-retto era combinare un elevato consumo di frutta e di pesce a un’assunzione estremamente ridotta di bevande analcoliche. Il passo successivo, concludono gli esperti, consisterà nello scoprire se la dieta mediterranea può ridurre le probabilità d’incorrere nel carcinoma colorettale anche nei soggetti ad alto rischio. (Fonte)

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola".

banner basso postfucina



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





NOTIZIE + RECENTI

Le virtù del Pan di zucchero, la cicoria bianca

Stimola le funzioni intestinali,del fegato e dei reni. Ecco come cucinarla

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali

Ecco cosa mangiare dopo i 60 anni

Ogni età ha la sua dieta: ecco come dovrebbe essere quella degli over 60

Soia ai bambini: sì o no?

Esisterebbe un rischio nel consumo abbondante e prolungato di prodotti di soia: i fitoestrogeni

Il latte vegetale più equilibrato è quello di soia

Studio ha analizzato latte di mandorla, soia, riso e cocco

Curcuma, la spezia che migliora la memoria e l’umore

Potrebbe contrastare anche l'Alzheimer. Ecco qualche ricetta per utilizzarla in cucina

Il miglior farmaco naturale si chiama melagrana

I suoi principi attivi sono utili nella prevenzione e nel trattamento di moltissime patologie

Ecco cosa succede al nostro corpo quando mangiamo cibo da fast food

I risultati di uno studio dell'Università di Bonn

I grani antichi sono davvero più sani di quelli moderni?

E' vero che sono più nutrienti e contengono meno glutine?

Come sbucciare la melagrana in 1 minuto

Ecco un trucchetto per aprire la melagrana facilmente

Mele e pomodori riparano i polmoni degli ex-fumatori

Rallentano il declino della funzione respiratoria anche per chi non fuma

La colazione per non sentire fame fino a pranzo

Sazia a spegne la fame nervosa, è una colazione talmente completa che possiamo evitare lo spuntino

Quante calorie contiene una fetta di panettone o di pandoro?

In ogni fetta sono contenuti 5 cucchiaini di zucchero che ci fa superare la soglia fissata dal OMS

Perché i broccoletti sono così buoni per la salute

Tutte i benefici dei broccoletti e qualche ricetta sfiziosa per cucinarli

10 valide ragioni per consumare i porri

I porri rappresentano un alimento che racchiude sorprendenti proprietà curative e nutrizionali.