I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Gli effetti neuroprotettivi del cacao

Il cacao e il cioccolato non farebbero bene soltanto all’umore, ma anche al cervello

Pubblicato il 03/07/2017 da Prevenzione a tavola

Il cacao e il cioccolato non farebbero bene soltanto all’umore, ma anche al cervello: potrebbero migliorare le capacità cognitive. È quanto emerge da uno studio italiano pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition dai ricercatori dell’Università degli Studi dell'Aquila, secondo cui gli effetti benefici di questi alimenti sarebbero dovuti all’elevata presenza di flavanoli, una classe di composti naturali dotati di proprietà neuroprotettive.

GUARDA IN ALTO IL VIDEO: Nutrizionista: "Come scegliere un buon cioccolato al supermercato?"

Nel corso della ricerca, gli autori hanno esaminato i risultati di numerosi studi, che avevano analizzato gli effetti dell’assunzione dei flavanoli presenti nel cacao su diversi aspetti cognitivi, nel breve e nel lungo termine. Al termine dell’indagine, è emerso che la maggior parte delle ricerche condotte sull'effetto immediato del cacao ha evidenziato un miglioramento delle prestazioni cognitive nelle ore successive al consumo dell’alimento. In particolare, gli esperimenti hanno dimostrato che dopo aver assunto i flavanoli del cacao, i partecipanti erano più bravi nello svolgimento dei test che prevedevano il coinvolgimento della memoria di lavoro e dell'elaborazione delle informazioni visive. Inoltre, una ricerca condotta su un gruppo di donne che erano rimaste sveglie tutta la notte, ha rilevato che il consumo del cioccolato è stato in grado di contrastare le disfunzioni cognitive - che si manifestavano con una minore precisione nell'esecuzione di alcuni compiti - causate dalla notte insonne. 

Gli scienziati hanno poi osservato che le indagini sugli effetti dell’assunzione dei flavanoli del cacao nel lungo termine (da 5 giorni a 3 mesi) hanno generalmente coinvolto individui anziani. In questo caso, è emerso che il consumo quotidiano di queste sostanze ha migliorato le prestazioni cognitive delle persone di una certa età, soprattutto di quelle affette da un deterioramento cognitivo lieve. In particolare, mangiare regolarmente il cioccolato ha incrementato i livelli di attenzione, la velocità di elaborazione, la memoria di lavoro e la fluidità verbale dei soggetti anziani.

“Questi risultati suggeriscono che i flavanoli del cacao potrebbero proteggere le facoltà cognitive delle fasce vulnerabili della popolazioni nel tempo, migliorando le prestazioni cognitive - affermano Valentina Socci e Michele Ferrara, che hanno guidato l’indagine -. Se si prende in considerazione il meccanismo sottostante, si scopre che i flavanoli del cacao determinano effetti benefici per la salute cardiovascolare e possono aumentare il volume del sangue presente nel giro dentato dell'ippocampo. Questa struttura viene particolarmente colpita dall'invecchiamento e, di conseguenza, dalla potenziale fonte di declino della memoria associata all'età negli esseri umani. Il cioccolato fondente è un alimento ricco di flavanoli. Pertanto noi dovremmo mangiarlo sempre. Tutti i giorni”. (Fonte)

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola".

banner basso postfucina



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La zucca è ottima per la nostra salute: due ricette da leccarsi i baffi

La zucca, la regina dell'autunno, è ricca di proprietà benefiche per il nostro organismo

Tutti i cibi che fanno bene alla pelle

La mantengono sana, idratata e la fanno invecchiare meno

L’olio extravergine d’oliva protegge da infarti e ictus

Il merito è di una proteina salva-cuore

Nel tuorlo d’uovo in segreto per non perdere i capelli

Secondo uno studio giapponese si nasconde un possibile composto contro l'alopecia

La dieta mediterranea allunga la vita degli anziani

Perché riduce del 25% il rischio di morte per qualsiasi causa negli over-65

Corsi - Prevenzione a tavola

Le fragole contrastano le malattie infiammatorie croniche intestinali

Secondo studio possono essere utili contro morbo di Chron e colite ulcerosa

Ecco perché le cicerchie fanno bene

Proprietà e benefici delle cicerchie

Cicerchie: tra falsi miti e realtà

In passato ingiustamente demonizzate, oggi le cicerchie sono oggetto di riscoperta

Corsi - Prevenzione a tavola

La curcuma è in grado di uccidere le cellule tumorali

I ricercatori hanno scoperto che unendola al platino riesce a uccidere le cellule malate

Psoriasi? Ci pensa la dieta mediterranea

Studio condotto su oltre 3500 persone colpite da malattia dà ottimi risultati

Come conservare l’olio extravergine di oliva

Esistono diverse accortezze, come tenere l'olio al riparo da luce, calore e ossigeno

Cosa pensa davvero l’ONU di parmigiano, olio d’oliva e prosciutto

Siamo tornati sull'argomento per fare chiarezza su quello che è avvenuto realmente

Gli alimenti che fanno male alla prostata

Ecco cosa mangiare d'estate per tenere la prostata in salute

La panzanella: la vera ricetta e le inaspettate proprietà del pane toscano DOP

Mangiare la panzanella può essere estremamente prezioso per il nostro organismo

Bere un tè al giorno protegge il cuore, specie negli anziani

Rallenta la naturale diminuzione del colesterolo Hdl, quello cosiddetto 'buono'