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Non solo costipazione: i benefici delle prugne

Contrastano anche pressione alta, febbre, diabete

Pubblicato il 30/06/2017 da Prevenzione a tavola

Le prugne sono rinomate per il loro benefici a livello intestinale. In molti, ad esempio, le conoscono come efficace rimedio naturale contro la costipazione. I buoni motivi per mangiarle, però, non finiscono qui. Questi frutti sono infatti utilizzati ormai da secoli nel trattamento della pressione alta, dell'ittero, della febbre, del diabete e di variproblemi di digestione.

GUARDA IN ALTO IL VIDEO: Le prugne secche sono un rimedio anti diabete

Alla base dei loro benefici ci sarebbe la loro caratteristica composizione nutrizionale. Nel caso del trattamento della costipazione tutto dipenderebbe principalmente dallefibre (che per l'80% sono del tipo solubile) e dal sorbitolo presenti al loro interno. Il sorbitolo è infatti dotato di note proprietà lassative e le fibre contribuirebbero a velocizzare il transito intestinale del cibo, aumentare la frequenza dei movimenti intestinali e migliorare la consistenza delle feci. Le fibre renderebbero inoltre le prugne adatte all'alimentazione da seguire per combattere il diabete; queste molecole aiutano infatti ad evitare il rapido aumento della glicemia che sarebbe altrimenti promosso dall'abbondanza di zuccheri semplici che caratterizza le prugne: glucosio, fruttosio, saccarosio e lo stesso sorbitolo. Tuttavia, resta sempre importante non esagerare con il consumo di alimenti così ricchi di questi nutrienti.

Oltre alle fibre e agli zuccheri, le prugne apportano poi anche aminoacidivitamine eminerali. In particolare, questi frutti sono fonti di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina K, calcio, magnesio, zinco, rame, manganese, selenio, boro e potassio. Quest'ultimo può essere utile per proteggere la salute cardiovascolare, mentre il calcio rende le prugne un prezioso alleato contro l'osteoporosi. A questi nutrienti si aggiungono composti dall'azione antiossidante – i polifenoli – che nelle prugne sarebbero particolarmente abbondanti; fra di essi sono inclusi l'acido clorogenico, l'acido neoclorogenico, l'acido caffeico, l'acido cumarico e la rutina. Infine, nutrienti e sostanze presenti nelle prugne sembrano conferire a questi frutti anche proprietà antitumorali e protettive nei confronti del fegato e aiutare a tenere sotto controllo il livello dei grassi nel sangue.

Introdurre le prugne nella propria alimentazione quotidiana sembra quindi una buona idea. Fresche, secche o sotto forma di succo, questi frutti possono trovare facilmente spazio nella dieta di tutti i giorni, ad esempio come spuntino, oppure a colazione, come aggiunta alla classica tazza di latte e cereali. Per chi soffre di costipazione una buona scelta potrebbe essere bere una tazza di succo di prugne al mattino, per stimolare la digestione, e poi ancora tra mezz'ora e un'ora dalla fine di un pasto pesante. Le prugne sono però anche ottimi ingredienti per la cucina salata; provatele in aggiunta a un'insalata, insieme alla carne o avvolte in poco prosciutto crudo e ripassate in padella: potrebbero sorprendervi. (Fonte)

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