I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Il ruolo della vitamina A nel diabete

La vitamina A potrebbe essere coinvolta nello sviluppo del diabete

Pubblicato il 16/06/2017 da Prevenzione a tavola

La vitamina A potrebbe essere coinvolta nello sviluppo del diabete: sarebbe, infatti, capace d'incrementare la capacità delle cellule beta pancreatiche di produrre l'insulina. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Endocrine Journal dai ricercatori del King’s College London (Regno Unito), dell'Università di Lund (Svezia) e dell'Università di Göteborg (Svezia), secondo cui la vitamina A svolgerebbe un ruolo essenziale nello sviluppo delle cellule beta durante le prime fasi della vita e influenzerebbe il loro corretto funzionamento in età adulta.

Nel corso della ricerca il team britannico-svedese, coordinato da Albert Salehi, ha mappato 220 differenti recettori presenti sulla superficie della cellule beta pancreatiche, le cui caratteristiche non sono ancora pienamente conosciute. L'indagine ha permesso d'identificare un recettore della vitamina A. “Non esistono recettori superficiali non necessari nelle cellule umane - spiega il dottor Salehi -. Tutti hanno uno scopo che, in molti casi, risulta ancora sconosciuto, motivo per cui vengono chiamati 'recettori orfani'. Quando abbiamo scoperto che sulla superficie delle cellule che producono l'insulina è presente un recettore della vitamina A, abbiamo pensato che fosse importante scoprire perché ci fosse e quale fosse il suo scopo”

Successivamente, il gruppo di ricerca ha analizzato il ruolo svolto dalla vitamina A nello sviluppo del diabete, utilizzando le cellule beta prelevate da alcuni topi affetti da diabete di tipo 2 e da un gruppo di roditori non diabetici. Durante l'esperimento, gli autori hanno bloccato parzialmente il recettore della vitamina A nella superficie delle cellule beta degli animali sani. Inoltre, hanno stimolato con lo zucchero la loro capacità di secernere l'insulina. Al termine, hanno scoperto che la funzione delle cellule era stata compromessa, tanto che la produzione dell'insulina era inferiore di quasi il 30%. Dopo aver confrontato queste cellule con quelle dei topi diabetici, hanno osservato che apparivano molto simili.

I ricercatori hanno anche scoperto che la resistenza delle cellule beta alle infiammazioni diminuisce in assenza di vitamina A. In caso di carenza completa, queste cellule finiscono per morire. Gli scienziati spiegano che l'incapacità delle cellule beta di sopravvivere e l'impossibilità di secernere correttamente l'insulina rappresentano le principali le cause dello sviluppo del diabete di tipo 2. Pertanto, ritengono che la vitamina A potrebbe svolgere un ruolo essenziale nell'insorgenza della malattia. Inoltre, pensano che la scoperta potrebbe aiutare a comprendere meglio anche alcuni tipi di diabete di tipo 1, in cui le cellule beta non si sviluppano a sufficienza durante le prime fasi della vita.

“Negli esperimenti sugli animali è stato osservato che i topi appena nati hanno bisogno della vitamina A per sviluppare le cellule beta in modo normale – conclude Albert Salehi -. Molto probabilmente, lo stesso vale anche per gli esseri umani. Pertanto, i bambini dovrebbero assorbire una quantità sufficiente di vitamina A attraverso la dieta”. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Pane di zucca: dalla Pianura Padana con delizia

È un tipico pane della bassa Pianura Padana dove si prepara con le meravigliose zucche mantovane

Il tempo dei carciofi: proprietà benefiche e trucchi per cucinarli

Da gustare da novembre ad aprile, ottimi per gli effetti farmacologici e terapeutici su fegato e cistifellea

Pisciammare: la nutriente colazione del passato

Un tempo si preparava per andare a lavorare nei campi, oggi può costituire un pasto sano e nutriente

4 ottimi motivi per mangiare i cavoli

Ortaggio antinfiammatorio e anti-raffreddore per eccellenza, da preferire crudo o al vapore

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali

Corsi - Prevenzione a tavola

Ricetta del Pan dei morti senza zucchero

Una versione senza zucchero e con farina integrale del Pan dei morti

La ricetta del castagnaccio

Ecco la ricetta sana e genuina del castagnaccio, senza zucchero o latte

Alla scoperta della Batata, la patata a basso indice glicemico

La batata è il tubero della salute: proprietà nutrizionali e qualche ricetta

Corsi - Prevenzione a tavola

La pasta non fa ingrassare ma rende felici

Gli endocrinologi svelano come godersi un piatto di pasta senza ingrassare

Maltagliati di farro con borlotti e castagne

Una ricetta autunnale, sana e golosa

Zuppa di lenticchie con castagne

Ricetta sana e gustosa, perfetta per l'autunno

Come scegliere una buona zucca? Ecco le differenze tra le diverse qualità

Mantovana, Delica, Napoletana, Violina: perché fanno bene e come cucinarle

6 ottimi motivi per mangiare finocchi

I finocchi rappresentano un ottimo alimento per il nostro organismo

Anemia da carenza di ferro? Ecco cosa mangiare

Quali sono i cibi che ne contengono di più?

Alla scoperta del topinambur, l’ortaggio che vi cambierà la vita

Il topinambur combina proprietà diuretiche con doti benefiche per abbassare la glicemia