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Conoscete la vasocottura?

Una cottura sana e di grande effetto che mantiene inalterate le proprietà nutritive ed organolettiche

Pubblicato il 15/05/2017 da Paola Chiari

Oggi vorrei parlarvi di una cottura sana e di grande effetto che mantiene inalterate le proprietà nutritive ed organolettiche delle materie prime alimentari utilizzando dei vasetti di vetro con chiusura ermetica. Grazie alla riscoperta di questo antico ma allo stesso tempo rivoluzionario metodo di cottura, i sapori (anche i più naturali) e i colori dei cibi, verranno esaltati. Stiamo parlando della VASOCOTTURA.

  • Questo tipo di cottura si descrive brevemente con le parole chiave – praticità e velocità – che caratterizzano la società del momento. Si possono preparare velocemente dei piatti nutrizionalmente completi che possono essere conservati in frigorifero e poi riscaldati senza pregiudicare la qualità del prodotto finito. La velocità è caratterizzata dal fatto che durante la cottura, nel vasetto, si crea una situazione simile alla pentola a pressione che consente di abbreviare i tempi di cottura.
  • questo metodo si avvicina molto alla cottura al cartoccio dove si uniscono tutti gli ingredienti per poi coprirli e cuocerli senza bisogno si passare del tempo a controllare, e così facendo, portando in tavola i vasetti, quando li apriremo (magari anche in una cena fra ospiti) si sprigioneranno un tripudio di aromi, profumi e sapori. Interessante è vedere come la morbidezza ed il gusto delle nostre pietanze non venga intaccato.
  • questa cottura preserva le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche dei nostri prodotti evitandone la dispersione e riducendo l’utilizzo del sale perché i sapori si concentrano all’interno del nostro piatto, inoltre cuocendo nei loro liquidi riduciamo l’utilizzo di quantità eccessive di condimenti extra. La praticità è data dal fatto che utilizzando vasetti di vetro poi sono conservabili in frigorifero.
  • lavorare di fantasia con la scelta dei vasetti, si possono creare tavole dal look divertente e simpatico per delle cene in compagnia di ospiti, inoltre utilizzando con saggezza la dimensione dei vasetti, avremo un occhio di riguardo anche per le porzioni (non troppo eccessive) creando così un pasto che non appesantisce.

I cereali (quinoa, miglio, farro orzo, grano saraceno, blugur, sorgo, teff, amaranto..) si possono mettere direttamente nel vasetto a patto che venga a aggiunto del liquido in quantità tale che venga assorbita. Il riso e la pasta andrebbero leggermente lessate per poi finire la cottura nel vaso, si fa eccezione per la pasta fresca perché è l’unica che può esser cotta direttamente nel vasetto con l’aggiunta di liquido per la miglior cottura.

Sono alimenti di facile cottura che possono essere messi direttamente nel vasetto oppure si possono scottare lievemente prima della cottura.

Anche questo tipo di categoria di prodotti si può cuocere direttamente nel vasetto, basta avere l’accortezza di tagliarli in piccole porzioni ed aggiungere dell’olio e/o del liquido per una miglior cottura.

Per questa cottura servono dei vasetti di vetro con chiusura ermetica con chiusura a molla e guarnizioni di gomma studiate apposta per resistere alle alte temperature ed alla sterilizzazione (controllando sempre l’integrità di tappi e guarnizioni), un forno con una pirofila oppure una lavastoviglie.

Il vasetto può essere cotto in due modalità, nel forno a bagnomaria oppure nella lavastoviglie..scopriamo come.

In questo caso il vasetto dopo che è stato ben composto con i nostri alimenti, si chiude ermeticamente assicurandoci che sia ben chiuso, poi si mette in una teglia con un contenuto di acqua che arrivi a coprire i 2/3 del vasetto. Poi si cuoce per circa 10 minuti a 180°

In questo caso invece il vasetto ben chiuso ermeticamente si mette in unpentolino con un contenuto di acqua che arrivi a coprire i 2/3 del vasetto. Poi si cuoce per circa 40 minuti a fuoco lento.

In questo caso abbiamo una cottura che tutela l’ambiente con un occhio di riguardo allo spreco. Sfrutta la temperatura con cui vengono lavate le nostre stoviglie, ma serve un’accortezza nel proteggere i nostri vasetti, ben chiusi, inserendoli in sacchetti per alimenti, così da esser certi di non aver contatto con il detersivo del lavaggio.

Si sconsiglia di non protrarre i tempi di cottura perché potrebbe cambiare la pressione all’interno del vaso che ne causerebbe l’esplosione. Dopo la cottura lasciate riposare per almeno 15 minuti i nostri vasetti, a cottura prosegue e non correremo il rischio di far scoppiare i nostri vasi nella fretta di volerli aprire. Nel vasetto serve spazio per produrre vapore che andrà a scaldare e cuocere i nostri cibi, consiglio quindi di non riempirli troppo ma di lasciare sempre abbastanza spazio.

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Paola Chiari

Paola Chiari
Dietista

Mi chiamo Paola Chiari, sono dietista e opero a Cremona. Mi occupo di alimentazione clinica ed educazione alimentare. La scelta di diventare dietista arriva all'età di 13 anni, quando scopro di essere celiaca. Venticinque anni fa la celiachia era una realtà poco conosciuta e di difficile diagnosi, di conseguenza la scelta alimentare era scarsa e ... LEGGI »

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