I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Cervello, un “pacemaker” per recuperare i ricordi

È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology

Pubblicato il 05/05/2017 da Pippo

Applicare un "pacemaker" al cervello potrebbe ripristinare la capacità di memorizzare le informazioni. La somministrazione di impulsi elettrici al cervello sarebbe, infatti, in grado di migliorare le prestazioni mnemoniche.

Leggi anche: Il potere della risata, aiuta anche a guarire la mente e il corpo

È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania di Philadelphia (Usa), secondo cui la stimolazione cerebrale sarebbe efficace solo nei momenti in cui la capacità di creare ricordi risulta in difficoltà, mentre potrebbe essere controproducente quando questa facoltà funziona correttamente.

Nel corso della ricerca, gli scienziati hanno individuato i segnali neuronali corrispondenti ai momenti in cui la funzione mnemonica risultava efficace e a quelli in cui incontrava degli errori. Successivamente, hanno testato la scoperta su un gruppo di pazienti neurochirurgici, che ricevevano un trattamento per l'epilessia presso diversi ospedali statunitensi. I volontari sono stati invitati a memorizzare e a richiamare alla mente un elenco di parole comuni, mentre ricevevano livelli sicuri di stimolazione cerebrale. Durante questo processo, i ricercatori hanno registrato l'attività elettrica dei soggetti, utilizzando gli elettrodi che vengono impiantati nel cervello dei pazienti durante la terapia anti-epilettica.

Al termine dell’esperimento, sono riusciti a identificare i biomarcatori che indicano quando la funzione mnemonica ha successo, ossia quando il cervello crea effettivamente nuovi ricordi. "Abbiamo scoperto che, quando la stimolazione elettrica arriva durante i periodi in cui la memoria è efficace, la facoltà di memorizzazione peggiora – spiega Michael J. Kahana, che ha coordinato lo studio -. Ma quando la stimolazione elettrica arriva nei momenti in cui questa funzione vacilla, la capacità di creare ricordi risulta notevolmente più elevata”. (FONTE)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Mangiare frutta e verdura rende felici

Uno studio dimostra che il benessere individuale cresce all'aumentare delle porzioni di frutta e verdura

Se mangi cavolo viola la tua salute ti ringrazierà

Ricco di vitamine, ottimo per la salute degli occhi e per abbassare il colesterolo

Zuppa di borlotti con maltagliati fatti in casa

Berrino: come invecchiare in salute con la corretta alimentazione

Il cibo è la nostra arma più forte contro le malattie croniche

Come usare gli agrumi per combattere tosse, mal di gola, raffreddore

I trucchi del contadino a base di agrumi contro i malanni di stagione

Corsi - Prevenzione a tavola

Muffin con olive e capperi agli aromi

Oggi prepariamo di gustosi muffin salati buonissimi ma ottimi per il nostro organismo

Cosa mangiare per combattere il freddo

Arriva la “dieta universale” per prevenire le malattie e salvare il pianeta

Corsi - Prevenzione a tavola

Quanti grammi di fibre e cereali integrali servono contro cancro, diabete e infarto?

Il sale rosa dell’Himalaya fa bene?

Sento spesso farmi questa domanda: ”Il sale rosa fa bene? E’ meglio di quello bianco?”

Come stufare carciofi e cicoria

uUn accostamento semplice che unisce due sapori particolari che insieme si armonizzano

Il dolcificante fa davvero perdere peso?

Veronesi: le sostanze anti-cancro di frutta e verdura

Come proteggerci dalle numerose sostanze potenzialmente cancerogene intorno a noi

10 ottime ragioni per portare in tavola il radicchio rosso

Moltissimi benefici per la nostra salute

La carne rossa collegata al rischio infarti e ictus

Troppa carne rossa mette in circolo una sostanza legata al rischio cuore