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Tumore all’intestino, il rischio aumenta con gli antibiotici?

Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Gut

Pubblicato il 12/04/2017 da Prevenzione a tavola

Assumere antibiotici per lunghi periodi potrebbe aumentare il rischio di polipi intestinali che possono precedere la comparsa di un tumore. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Gut da un gruppo di ricercatori coordinato da Andrew Chan dell'Harvard Medical School di Boston (Stati Uniti) secondo cui nelle donne che hanno assunto questi farmaci per più di 15 giorni tra i 20 e i 59 anni di età la probabilità di ricevere una diagnosi di polipi intestinali supera del 73% quella delle donne che non li hanno assunti.

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In particolare, l'analisi di Chan e collaboratori ha svelato che le donne che hanno assunto questi farmaci per almeno 2 mesi quando erano ventenni o trentenni hanno una probabilità superiore del 36% di ritrovarsi alle prese con dei polipi intestinali, mentre fra quelle che li hanno assunti per altrettanto tempo quando erano quarantenni o cinquantenni la probabilità di ricevere una diagnosi di polipi intestinali aumenta del 69%.

Le informazioni a disposizione dei ricercatori non permettono di concludere che esiste una relazione di tipo causa-effetto, ma già in passato alcuni studi avevano suggerito che l'esposizione agli antibiotici potrebbe aumentare il rischio di tumore all'intestino. Il fenomeno potrebbe avere una spiegazione plausibile: gli antibiotici, infatti, possono alterare la flora batterica intestinale e alcune variazioni di quest'ultima sono state a loro volta associate al cancro all'intestino. “Se confermati da altri studi – concludono i ricercatori – questi risultati suggeriscono la potenziale necessità di limitare l'uso degli antibiotici”. (Fonte)

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