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Di notte al bagno? Troppo sale nella dieta

Studio presentato dai ricercatori giapponesi dell'Università di Nagasaki

Pubblicato il 28/03/2017 da Prevenzione a tavola

Il bisogno di correre in bagno durante la notte potrebbe essere associato a un eccessivo consumo di sale. Lo evidenzia uno studio presentato dai ricercatori giapponesi dell'Università di Nagasaki in occasione del 32° congresso annuale della European association of urology (Eau), che si è tenuto a Londra dal 24 al 28 marzo. Secondo gli esperti, ridurre l'assunzione giornaliera di cloruro di sodio potrebbe aiutare a contrastare la nicturia, una disfunzione dell'apparato urinario che determina la necessità di urinare durante il riposo notturno. Questo disturbo, che colpisce oltre la metà degli ultracinquantenni, può rappresentare un vero e proprio problema, perché provoca affaticamento, irritabilità e una sensazione di stordimento al mattino.

IN ALTO IL VIDEO CHE RIVELA IN QUALI ALIMENTI SI NASCONDE IL SALE

Nel corso della ricerca, gli autori hanno condotto due esperimenti: nel primo hanno chiesto a 223 persone affetta da nicturia di consumare circa il 25% di sale in meno al giorno, passando da un consumo quotidiano medio di 10,7 grammi di cloruro di sodio, a uno di 8 grammi. Nella seconda sperimentazione, invece, hanno chiesto ad altri 98 pazienti di aumentare l'apporto giornaliero di sale, passando da una media di 9,9 grammi a una di 11 grammi. 

LEGGI ANCHE Troppo sale sulla tavola degli italiani: rischio ictus e ipertensione

L'indagine ha rilevato un'associazione tra il consumo di sale e il bisogno di urinare durante il riposo. È, infatti, emerso che i partecipanti incaricati di assumere una quantità inferiore di sale avevano meno necessità di andare in bagno durante la notte: vi si recavano in media 1,4 volte a notte, mentre prima di cambiare dieta lo facevano 2,3 volte. Al contrario, i volontari che erano stati invitati a consumare dosi maggiori di sale avevano sperimentato un aumento della necessità di recarsi al bagno durante il riposo notturno, passando da una media di 2,3 volte a notte, a una di 2,7 volte.

Secondo gli autori, lo studio dimostra che oltre ad aiutare a tenere la pressione sanguigna sotto controllo, ridurre l'introito giornaliero di sale potrebbe offrire ulteriori benefici, a partire dal trattamento della nicturia. “Questo è stato il primo studio a dimostrare che l'assunzione di sale influenza la frequenza con cui si ha necessità di andare in bagno – afferma Matsuo Tomohiro, che ha diretto la ricerca -. La necessità di urinare durante la notte rappresenta un vero problema per molte persone, specialmente durante la terza età. Questo lavoro suggerisce che una semplice modifica della dieta potrebbe migliorare in modo significativo la qualità della vita di molti individui”. (Fonte)

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