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Cosa contengono davvero i succhi di frutta commerciali?

Non è tutto oro quello che luccica: che differenza c’è tra un frutto e un succo di frutta?

Pubblicato il 22/03/2017 da

In molti vedono i succhi di frutta come una comoda e altrettanto sana alternativa alla frutta. Amati dai bambini e apprezzati dai genitori, i succhi di frutta popolano interi scaffali dei nostri supermercati.

Perché? Semplicemente le stesse, ovvie, ragioni: sono comodi, i bambini li bevono senza fare storie (tanto è frutta) e sono anche buoni. Ma è tutto oro quello che luccica? Che differenza c’è tra un frutto e un succo di frutta?

Ho analizzato gli ingredienti e i valori nutrizionali di 5 comuni marchi di succhi di frutta alla pera: Valfrutta, Zuegg, Santal, Coop Viviverde e Coop Crescendo Kids.

Iniziamo con gli ingredienti:

  • Valfrutta PERA – Ingredienti: Purea di pera, acqua, zucchero, sciroppo di glucosio-fruttosio, acidificante acido citrico, antiossidante acido ascorbico.
  • ZUEGG Pera – Ingredienti: Purea di pera (50%), acqua, zucchero, succo di limone.
  • Santal Pera – Ingredienti: Purea e succo di pera 50%, acqua, zucchero, acidificante: acido citrico; antiossidante: acido ascorbico; aromi.
  • Coop CRESCENDO KIDS –Pera – Ingredienti: Purea di pera (53%), Succo di pera da concentrato (44%), Zucchero, Succo di limone da concentrato, Vitamina C
  • Coop VIVIVERDE –Pera – Ingredienti: Purea di pera*, Acqua, Zucchero di canna*, Acidificante: acido citrico, Antiossidante: acido L-ascorbico, (*biologico).

L’ingrediente comune, oltre ovviamente alla pera, risulta essere sempre lui: lo zucchero. Ed è alquanto strano trovarne in tutte le tipologie (in un caso anche sotto forma di sciroppo, ben peggiore per la nostra salute rispetto allo zucchero) visto che come tutti sappiano la frutta contiene naturalmente zucchero. La ragione è presto spiegata: l’aggiunta di zucchero a qualsiasi alimento dolce, lo rende ancor più buono e più appetibile, quindi, invece di berne uno solo, ne beviamo magari due, proprio per la sua “finta” bontà.

Nella tabella sotto ho riportato i valori nutrizionali medi di tutti e 5 i prodotti analizzati, a fianco i valori nutrizionali di una pera da 200 gr (taglia grande).

VALORI NUTRIZIONALI – 1 brik

200 ml

VALORI NUTRIZIONALI – Pera

200 gr

Valore energetico   118 kcal

Valore energetico 70 kcal

Carboidrati 28 g

di cui zuccheri 28 gr

Carboidrati        17.6 g

di cui zuccheri 17.6 gr

Fibre 3.2 gr

Fibre 7.6 gr

Grassi 0,0 g

Grassi 0,0 g

Proteine 0,4 g

Proteine 0,6 g

Ciò che salta agli occhi è sicuramente la quantità quasi doppia di zucchero nel succo rispetto al frutto intero: circa 6 cucchiaini contro i quasi 4 della pera, ma non è solo questo il problema. Nel frutto intero (privo della buccia) la quantità di fibre è alta, mentre nel succo è meno della metà, differenza da non poco conto. Le fibre contenute nella frutta sono infatti fondamentali a rallentare l’assorbimento degli zuccheri semplici, quindi nel frutto intero oltre ad esserci meno zucchero, le fibre presenti sono in grado di rallentare il suo assorbimento, cosa che evidentemente non avviene con il frutto che contiene una quantità quasi doppia di zucchero e quasi la metà del contenuto in fibre.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la quantità di zuccheri semplici nella dieta giornaliera andrebbe ridotta al 10% con la raccomandazione a ridurre ulteriormente questa soglia al 5%. Praticamente passare da circa 75 gr al giorno di zucchero, a 50 gr (10-12 cucchiaini da caffè), con la raccomandazione ulteriore di arrivare a 25 gr di zucchero al giorno (circa 5-6 cucchiaini da caffè). Quindi se rispettassimo ciò che ci consiglia e raccomanda l’OMS già con un brick di succo di frutta superiamo la quantità massima di zuccheri nella dieta!

Ma non è tutto. Consumare un frutto sazia molto di più che berlo sotto forma di succo: le “calorie liquide”, hanno infatti un potere saziante molto inferiore rispetto agli alimenti solidi, cioè agli alimenti che necessitano una masticazione.

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Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

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