I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Calvizie? E’ colpa dei geni

La stima arriva da uno studio pubblicato su Nature Communications

Pubblicato il 21/03/2017 da Prevenzione a tavola

Il genoma umano può contenere almeno 63 varianti genetiche in grado di aumentare il rischio di diventare precocemente calvi. La stima arriva da uno studio pubblicato su Nature Communications da un gruppo internazionale di ricercatori coordinato dagli esperti dell’Università di Bonn (Germania) secondo cui la perdita prematura dei capelli è associata ad una serie di altre caratteristiche fisiche a al rischio di sviluppare diverse malattie. Gli uomini che diventano calvi da giovani tendono ad esempio ad essere bassi e ad essere esposti a un maggior rischio di tumore alla prostata; tuttavia, secondo Markus Nöthen, responsabile dello studio, non è il caso di preoccuparsi oltre misura. “Il rischio di malattie aumenta solo lievemente - precisa infatti il ricercatore - Tuttavia, è interessante osservare che la perdita dei capelli non è affatto una caratteristica isolata, e che invece mostra diverse correlazioni con altre caratteristiche”.

Nöthen e collaboratori hanno analizzato il materiale genetico di oltre 20 mila uomini provenienti da 7 diversi paesi, fra cui circa 11 mila individui diventati prematuramente calvi. “Siamo riusciti a identificare 63 alterazioni nel genoma umano che aumentano il rischio di perdere prematuramente i capelli - racconta Stefanie Heilmann-Heimbach, primo nome dello studio - Alcune di queste alterazioni sono state associate ad altre caratteristiche e malattie, come una corporatura ridotta, una pubertà più precoce e vari tumori”. “Abbiamo rilevato anche legami con una pelle chiara e una maggiore densità ossea - aggiunge Nöthen - Ciò potrebbe indicare che gli uomini che perdono i capelli riescono a utilizzare meglio la luce del sole per sintetizzare la vitamina D”. Questo micronutriente, prezioso per la salute delle ossa, viene infatti sintetizzato nella pelle in seguito all’esposizione agli ultravioletti presenti nella radiazione solare; la calvizie precoce non sarebbe quindi associata solo a caratteristiche negative.

Per il momento gli esperti sanno poco dei meccanismi molecolari alla base delle associazioni rilevate. Solo ulteriori studi potranno aiutare a chiarirli. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La proteina dei broccoli che spegne i tumori

Nuovo studio scopre virtù di una proteina contenuta in tutte le 'crucifere', broccoli, cavolfiore, cime di rapa

Le straordinarie virtù dell’avocado

Riduce la fame e il peso, protegge il cuore e contrasta il diabete perché riduce i picchi glicemici

Nespole, il toccasana della primavera

Consigliate per chi soffre di problemi renali e al fegato, oltre che per altri disturbi

I cibi che sembrano genuini ma provocano il diabete

Influenzano il metabolismo, provocando aumento di peso e resistenza all'insulina. Nuova ricerca ha scoperto i cibi responsabili

Se mangi i fagiolini la tua salute ti ringrazierà

Ecco perché fanno bene. E poi: trucchi per scegliere i fagiolini migliori e cuocerli senza perdere le proprietà nutritive

Corsi - Prevenzione a tavola

Dieta sana: quali sono i nutrienti essenziali per un’alimentazione corretta?

Scoperti i cibi che contrastano il tumore alla vescica

La ricerca è stata condotta dall’Istituto nazionale tumori di Milano

Le uova proteggerebbero la vista degli anziani da una malattia della retina

Ecco quante uova bisognerebbe mangiare a settimana, secondo la rivista Clinical Nutrition

Corsi - Prevenzione a tavola

Fave, il regalo primaverile che fa bene alla salute (e due ricette)

Regolano l'intestino, controllano glucosio e colesterolo nel sangue. Ma sono tossiche per alcuni.

Le mele ci stanno avvelenando?

Il Codacons denuncia la presenza di troppi pesticidi sulla buccia delle mele del supermercato

L’alimentazione sbagliata uccide più del fumo e della pressione alta

A livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta, povera di cereali integrali e verdure

Solo pensare al caffè ci rende più attenti e lucidi

Nuovo studio svolto dall'Università di Toronto pubblicato sulla rivista scientifica Consciousness and Cognition

Prevenzione a tavola: un commento da condividere

Le domande di una nostra studentessa sono diventate un post con i consigli e una ricetta di Elena Alquati

Il colesterolo delle uova mette a rischio il cuore?

Nuovo studio riapre il dibattito sulle uova

Arriva la quinoa tutta italiana

Una varietà adattabile alle nostre condizioni climatiche di quinoa, lo pseudocereale delle Ande