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Tumore al colon, in aumento fra trentenni e Millennials

Studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute

Pubblicato il 15/03/2017 da Prevenzione a tavola

L’incidenza del cancro al colon-retto è in aumento tra i giovani: tre diagnosi su dieci riguardano pazienti di età inferiore ai 55 anni. Lo evidenzia uno studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute dai ricercatori dell’American Cancer Society di Atlanta (Usa), secondo cui le persone nate negli anni ’90 corrono un rischio da due a quattro volte maggiore di sviluppare la malattia, rispetto a quelle nate negli anni ‘50.

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La ricerca è stata condotta sui dati raccolti dal programma Surveillance, Epidemiology, and End Results (Seer), che ha coinvolto i pazienti di età pari o superiore ai 20 anni che hanno ricevuto la diagnosi di tumore del colon-retto tra il 1974 e il 2013, per un totale di 490.305 casi. Al termine dell’analisi, è emerso che dopo un periodo di flessione, il tasso d’incidenza del cancro al colon è tornato a crescere. In particolare, negli adulti di età compresa tra 20 a 39 anni ha registrato un incremento compreso tra l’1 e il 2% l'anno a partire dalla metà degli anni ‘80,. Invece, nella fascia d’età 40-54 anni è aumentato dello 0,5-1% l’anno, a partire dalla metà degli anni ’90.

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L’indagine ha rilevato che il tasso d’incidenza del cancro al retto è cresciuto in misura maggiore. Negli individui di età compresa tra 20 e 29 anni è aumentato del 3% l'anno già a partire dal 1974, mentre tra i soggetti di età compresa tra 30 a 39 anni è cresciuto nella stessa percentuale, ma a partire dal 1980. Nelle persone di età compresa tra 40 e 54 anni è, invece, aumentato del 2% l'anno a partire dal 1990. Infine, tra i over 55 è continuato a diminuire, tanto che risulta in calo da almeno 40 anni.

I ricercatori osservano che i giovani nati negli anni ’90 corrono un rischio due volte maggiore di sviluppare il tumore al colon e quattro volte più alto di essere colpiti da cancro al retto, rispetto alle persone nate negli anni ’50. Alla luce di questi risultati, suggeriscono di riconsiderare e anticipare l’età del primo screening, che attualmente non è raccomandato al di sotto dei 50 anni.

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“La nostra scoperta evidenzia che il rischio di cancro del colon-retto per i Millennials è aumentato fino a raggiungere il livello degli individui nati alla fine del 1800, e questo rappresenta un risultato piuttosto deludente – afferma Rebecca L. Siegel, che ha diretto lo studio -. È necessario avviare campagne educative per informare i medici e la popolazione generale di questo aumento, in modo da contribuire a ridurre i ritardi nella diagnosi, registrati soprattutto tra i giovani, ma anche per incoraggiare a seguire un'alimentazione sana e uno stile di vita più attivo, al fine d’invertire questa tendenza”. (Fonte)

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