I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Diabete, le donne muoiono di più

Meno attenzione ai fattori di rischio cardiovascolari

Pubblicato il 13/03/2017 da Prevenzione a tavola

Il diabete che colpisce le donne è diverso da quello degli uomini. Lo sa bene la medicina di genere, che studia l'influenza del sesso sulla fisiologia e le patologie umane: le donne diabetiche presentano, infatti, una maggiore mortalità legata alle complicanze e raggiungono i target contro i fattori di rischio con maggior difficoltà rispetto agli uomini. Non solo: nei loro confronti si registra anche una minor attenzione proprio nel trattamento dei fattori di rischio. Per far luce su tali diversità, la Società italiana di diabetologia (Sid), in occasione del convegno nazionale "Panorama Diabete", ha presentato un position paper sulle differenze di genere nel diabete in termini di presentazione clinica, diagnosi, terapia e prevenzione.

LEGGI ANCHE: Occhio a moda ‘gluten free’, può aumentare rischio diabete

Il primo elemento a sfavore delle donne è che il diabete rappresenta per loro un super-fattore di rischio cardiovascolare: il rischio è infatti due volte più "forte" nel sesso femminile. Nella donna, inoltre, il diabete ha una ricaduta particolarmente negativa sul fronte della coronaropatie e dell'ictus. Il rischio di coronaropatia tra i maschi con diabete è 2,16 volte maggiore che nella popolazione generale; ma per le donne diabetiche questo rischio è di 2,86 volte superiore. Ciò significa che le donne con diabete, rispetto alla controparte maschile, hanno un rischio di coronaropatia aumentato del 44%, mentre il rischio di ictus è superiore del 27% rispetto agli uomini.

Ma cosa rende il diabete un fattore così 'cattivo' nelle donne? Alcuni studi hanno dimostrato che un cattivo compenso glicemico sembra condizionare maggiormente il rischio di ictus nelle donne. Ed anche i fattori ormonali hanno un loro peso: nel maschio, bassi livelli di testosterone sono un fattore di rischio di cardiopatia ischemica, mentre nella donna ad aumentare questo rischio è al contrario la presenza di elevati livelli di testosterone. Nonostante i passi avanti registrati nelle cure, inoltre, nelle donne con diabete la riduzione del rischio cardiovascolare resta minore che negli uomini (rispettivamente 23% e 17%). Come mai? Un'ipotesi è che nelle donne i fattori di rischio cardiovascolari siano trattati con minor attenzione.

Tra i muri da abbattere in questo caso vi è l'errata percezione che le donne abbiano un rischio cardiovascolare inferiore agli uomini: a loro vengono ad esempio somministrate meno di frequente le statine e si assiste ad una disparità di sesso anche nel trattamento con farmaci antipertensivi. Donne e uomini, poi, si comportano diversamente pure nei confronti delle complicanze del diabete. La neuropatia - complicanza del diabete che colpisce il sistema nervoso periferico - sembra ad esempio più frequente e più precoce nella sua insorgenza negli uomini, in cui più facilmente evolve verso il piede diabetico e l'amputazione, ma è nelle donne che la mortalità associata alle amputazioni risulta più elevata. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Gli alimenti che fanno male alla prostata

Ecco cosa mangiare d'estate per tenere la prostata in salute

La panzanella: la vera ricetta e le inaspettate proprietà del pane toscano DOP

Mangiare la panzanella può essere estremamente prezioso per il nostro organismo

Bere un tè al giorno protegge il cuore, specie negli anziani

Rallenta la naturale diminuzione del colesterolo Hdl, quello cosiddetto 'buono'

Scoperto perché una mela al giorno leva il medico di torno

Il segreto è contenuto nei polifenoli che hanno un ruolo decisivo nel microbiota dell'intestino

La ricetta dell’Acquasale pugliese, piatto povero ma ricco

Acquasale, una tipica ricetta Salentina povera negli ingredienti ma ricca in principi nutritivi

Corsi - Prevenzione a tavola

I valori nutrizionali della farina di grano duro

La classificazione degli sfarinati e la superiorità nutrizionale della farina integrale e dei suoi derivati

Alla scoperta della Meloncella, frutto-verdura dalle mille virtù

La meloncella del Salento è ricchissima di proprietà nutritive e benefici per il nostro organismo

Conoscete la cottura passiva?

La cottura passiva fa risparmiare e conserva tutti i nutrienti

Corsi - Prevenzione a tavola

Il tè verde mantiene il cuore in salute e contrasta l’infarto

Il merito potrebbe essere di una sostanza antiossidante contenuta nel tè verde

Il mango contrasta stitichezza e intestino pigro

Studio rivela che basta un mango uno al giorno

Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno in un’unica ciotola

Impariamo a preparare la ciotola di Buddha per un pasto sano e completo

Perché è bene consumare mandorle italiane

Le mandorle rappresentano un'ottima merenda, sana, nutriente e saziante

Cosa significano i numeri e le lettere sulle uova?

Importante informarsi per sapere che tipo di uova stiamo acquistando

Le uova non aumentano il colesterolo né rovinano il fegato

Sfiatiamo un falso mito e facciamo chiarezza sul ruolo delle uova nella nostra alimentazione

La pasta madre: proprietà, benefici e vantaggi in cucina

Anche chiamato lievito madre, migliora la regolazione della glicemia e la digeribilità dei prodotti