I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

Cosa succede al nostro cervello quando beviamo caffè

Un professore ha analizzato il proprio cervello per 18 mesi sottoponendosi a risonanza magnetica funzionale per due giorni a settimana

Pubblicato il 16/02/2017 da Prevenzione a tavola
Copia ed incolla il codice nel tuo sito

Come spesso accade durante uno studio scientifico, i ricercatori della Stanford University si sono trovati di fronte ad una scoperta imprevista. Sembrerebbe infatti che il nostro cervello sia in grado di “riorganizzarsi” quando non assume caffeina che in pratica riuscirebbe ad influenzarne la connettività. Lo studio, intitolato “Long-term neural and physiological phenotyping of a single human” e pubblicato su Nature Communications, è stato effettuato sul professor Poldrack il cui cervello ad oggi è considerato il più studiato della storia.

IN ALTO I BENEFICI DEL CAFFE' SUL NOSTRO CORPO

Per 18 mesi infatti il professore ha sottoposto il proprio cervello a risonanza magnetica funzionale (MRI) per 10 minuti due volte a settimana, il martedì e il giovedì. L'idea di base era riuscire a seguire l'attività di un unico cervello visto che fino a questo momento i dati raccolti che ci permettevano di conoscere il funzionamento di questo organi erano limitati all'unione di più radiografie effettuate su diversi soggetti. Per avere maggiori informazioni e per decifrare le connessioni tra la funzione cerebrale e l'espressione genetica, il professore ha deciso di digiunare e farsi analizzare il sangue il martedì. Questa scelta ha permesso ai ricercatori di notare che il cervello agiva diversamente quando era a corto di caffè, soprattutto sulle parti di cervello coinvolte nella visione e nel movimento.

E non è tutto. I ricercatori hanno notato una stretta correlazione anche tra l'attività del cervello e i diversi geni che si esprimevano, nello specifico hanno scoperto che quelli riguardanti le infiammazioni e la risposta del sistema immunitario corrispondevano all'insorgere degli episodi di psoriasi di cui soffriva il professore.

Secondo Poldrack il funzionamento del suo cervello non è da considerarsi valido per tutti i cervelli, che invece differiscono tra loro, ma è un buon punto di partenza per capire meglio cosa accada nel cervello dei pazienti che soffrono di malattie neuro degenerative, per questo ha messo a disposizione della comunità scientifica i dati che ha raccolto. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

La curcuma è in grado di uccidere le cellule tumorali

I ricercatori hanno scoperto che unendola al platino riesce a uccidere le cellule malate

Psoriasi? Ci pensa la dieta mediterranea

Studio condotto su oltre 3500 persone colpite da malattia dà ottimi risultati

Come conservare l’olio extravergine di oliva

Esistono diverse accortezze, come tenere l'olio al riparo da luce, calore e ossigeno

Cosa pensa davvero l’ONU di parmigiano, olio d’oliva e prosciutto

Siamo tornati sull'argomento per fare chiarezza su quello che è avvenuto realmente

Gli alimenti che fanno male alla prostata

Ecco cosa mangiare d'estate per tenere la prostata in salute

Corsi - Prevenzione a tavola

La panzanella: la vera ricetta e le inaspettate proprietà del pane toscano DOP

Mangiare la panzanella può essere estremamente prezioso per il nostro organismo

Bere un tè al giorno protegge il cuore, specie negli anziani

Rallenta la naturale diminuzione del colesterolo Hdl, quello cosiddetto 'buono'

Scoperto perché una mela al giorno leva il medico di torno

Il segreto è contenuto nei polifenoli che hanno un ruolo decisivo nel microbiota dell'intestino

Corsi - Prevenzione a tavola

La ricetta dell’Acquasale pugliese, piatto povero ma ricco

Acquasale, una tipica ricetta Salentina povera negli ingredienti ma ricca in principi nutritivi

I valori nutrizionali della farina di grano duro

La classificazione degli sfarinati e la superiorità nutrizionale della farina integrale e dei suoi derivati

Alla scoperta della Meloncella, frutto-verdura dalle mille virtù

La meloncella del Salento è ricchissima di proprietà nutritive e benefici per il nostro organismo

Conoscete la cottura passiva?

La cottura passiva fa risparmiare e conserva tutti i nutrienti

Il tè verde mantiene il cuore in salute e contrasta l’infarto

Il merito potrebbe essere di una sostanza antiossidante contenuta nel tè verde

Il mango contrasta stitichezza e intestino pigro

Studio rivela che basta un mango uno al giorno

Tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno in un’unica ciotola

Impariamo a preparare la ciotola di Buddha per un pasto sano e completo