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“Una dieta che allunga la vita”: un servizio incompleto e fuorviante

La trasmissione Le Iene ha presentato un servizio sulla dieta mima-digiuno che non convince

Pubblicato il 10/10/2016 da

Domenica 9 ottobre la trasmissione televisiva LE IENE ha mandato in onda il servizio dal titolo “Una dieta che allunga la vita”, a detta della giornalista “una dieta che basta fare pochi giorni l’anno per svoltare”. Già questa ultima frase è falsa, è sbagliata, è fuorviante. Come lo è lo stesso servizio andato in onda: superficiale, incompleto e come al solito capace solo di coltivare false e illusorie speranze nel pubblico.

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Il servizio ci parla inizialmente di cosa mangiano i centenari nel mondo: prima esempi tutti italiani, con la dieta mediterranea che a detta della giornalista è composta “soprattutto da pasta, verdura, legumi, frutta e olio di oliva”. Sbagliato, la dieta mediterranea prevede alla base verdure e frutta e carboidrati ma la pasta la mangiamo perché ci piace (così come pane, pizza e biscotti), infatti i carboidrati dovrebbero essere principalmente derivati da altre fonti come tuberi o cereali integrali in chicco non di certo da pasta fatta con farina raffinata. Poi si parla del Giappone, in particolare Okinawa, un’isola giapponese famosa per la longevità dei suoi abitanti. Cosa mangiano? Nel servizio si vede un pasto tipico: tante verdure, pesce crudo, alghe, un po’ di carne e tofu.

Viene presentata come una dieta per chi non riesce a mangiare sano tutti i giorni, una dieta che va fatta ogni 3-4 mesi e che ci farà vivere almeno 100 anni. Bugia, non ha nessun fondamento scientifico quanto detto: non esiste dieta al mondo che seguita per soli 15 giorni l’anno permetta di vivere 100 anni ed oltre in salute.

Nel servizio è inoltre consigliato di seguire una dieta quotidiana mangiando il più possibile proteine vegetali perché le proteine animali tipo carne e formaggio controllano i geni che promuovono invecchiamento e cancro. Ma il pasto “tipico” degli abitanti di Okinawa prevedeva ben 2 tipi di proteine animali: carne e pesce. Poi tofu (sempre proteine), alghe e verdure. Tra i cereali si consuma prevalentemente riso integrale, no pasta, pane, pizza, barrette, dolci e snack vari. Forse è più la qualità degli alimenti che viene mangiata piuttosto degli alimenti stessi a fare la differenza e soprattutto l’onnipresente presenza delle verdure, scomparse invece dalle nostre tavole.

Secondo la giornalista la dieta mima digiuno resetta il corpo eliminando molte cellule danneggiate e riducendo gli effetti negativi dell’ormone della crescita. Resetta il corpo? Cosa vorrebbe dire? Bisognerebbe chiederlo a lei.

Fermo restando che il dott. Longo non ha scoperto nulla di nuovo, anzi il DIGIUNO, per motivi religiosi (per esempio durante il Ramadan o il digiuno cristiano durante la quaresima) o per reale mancanza di alimenti (carestie) ha SEMPRE fatto parte della storia dell’uomo e di certo NON è necessario il magico kit pubblicizzato e promosso per poter seguire tale regime alimentare.
Inoltre che mangiare TANTO non sia associato con uno stato di salute ottimale è ben noto, ma demonizzare ancora una volta tutte le proteine animali come causa di tutti i nostri mali è assolutamente fuori da ogni logica scientifica attuale. Non esiste nessuna popolazione al mondo che nella sua storia sia stata completamente VEGANA, anzi si può dire esattamente l’opposto, anche la dieta MEDITERRANEA citata nel servizio NON PREVEDE l’ESCLUSIONE di proteine ANIMALI, ma un consumo maggiore di vegetali (ed è proprio questo che non facciamo più, ed è proprio questo la probabile causa di tanti nostri mali).

Per quanto riguarda i TUMORI: ad oggi CURA UNIVERSALE NON esiste, sia essa intesa come cura farmacologica e/o alimentare. Può essere valutato in questi casi un supporto nutrizionale che comunque deve essere sempre fatto da un professionista, laureato ed abilitato a svolgere tale compito ed inoltre, tale professionista deve essere LIBERO da INTERESSI PERSONALI nella sua proposta alimentare.

Non è assolutamente educativo consigliare un’alimentazione a base di liofilizzati, barrette e pasti già pronti di ogni tipo, saranno anche prodotti buoni, fatti bene, senza additivi ed altro, ma il pubblico non è in grado di distinguere ciò che è buono da ciò che non lo è, l’educazione alimentare, il magiare sano e la salute è altro.

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Chiara Cevoli

Chiara Cevoli
Biologa Nutrizionista

Laureata in Biologia Applicata alla Ricerca Biomedica presso l'Università di Roma La Sapienza nel 2009 con lode, mi sono da subito interessata alla tematica dell'alimentazione frequentando diversi corsi e collaborando in alcuni Ospedali del Lazio come volontaria. Negli anni successivi è quindi iniziata la mia attività come Biologo Nutrizionista ... LEGGI »

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