I cookie permettono il funzionamento di alcuni servizi di questo blog. Utilizzando questi servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.

Dettagli OK

‘Può causare ictus e Alzheimer’, scoperto il killer dei neuroni

Scoperto il killer dei neuroni, un nemico capace di causane la morte

Pubblicato il 07/10/2016 da Prevenzione a tavola

Scoperto il killer dei neuroni, un nemico capace di causane la morte. La stessa catena di eventi molecolari sembra, infatti, responsabile della morte delle cellule cerebrali per ictus, lesioni e persino malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer. Ora i ricercatori della Johns Hopkins University dicono di aver individuato la proteina che si cela alla fine di questa catena di eventi, quella cioè che dà il colpo fatale ai neuroni, attaccando dall'interno il Dna della cellula. La scoperta, dicono i ricercatori, potenzialmente apre una nuova strada per lo sviluppo di farmaci in grado di prevenire, fermare o indebolire questo processo.

Inizia subito a cucinare e mangiare sano prevenendo le malattie croniche: acquista il Corso online di "Prevenzione a tavola".

banner-basso-post-fucina

Lo studio sul killer dei neuroni è pubblicato su 'Science'. Gli esperimenti, condotti su cellule coltivate in laboratorio, si basano su un precedente lavoro del team di Ted Dawson e Valina Dawson. Il loro gruppo di ricerca ha scoperto che, nonostante diverse cause e sintomi, lesioni, ictus, Alzheimer, Parkinson e corea di Huntington hanno un meccanismo condiviso: una forma di morte "programmata" delle cellule cerebrali che hanno chiamato parthanatos, dalla personificazione della morte nella mitologia greca e Parp, un enzima coinvolto nel processo.

Questa forma di morte cellulare "gioca un ruolo in quasi tutte le forme di danno cellulare", dice Ted Dawson. Questo studio ha ricostruito tutta la catena di eventi mortali, arrivando al killer che dà il colpo di grazia ai neuroni. Si tratta di una delle 160 proteine conosciute come fattore inibitorio della migrazione dei macrofagi (Mif). "Pensiamo che sia il momento finale di parthanatos", conclude Ted Dawson. Il suo team ha anche identificato alcuni composti chimici che bloccano l'azione di Mif nelle cellule, proteggendole da parthanatos. Ora l'idea è quella di testare i composti sugli animali, e modificarli per massimizzare la loro sicurezza ed efficacia. Trovare un nemico mortale del killer potrebbe avere implicazioni per molte patologie. (Fonte)



banner basso postfucina







  • Segui Prevenzione a Tavola:





Leave a Reply

NOTIZIE + RECENTI

Il caffè può rallentare il Parkinson

I ricercatori hanno scoperto le potenzialità di due composti del caffè

Cos’è il Miso e perché dovresti inserirlo nella tua alimentazione

Il miso protegge lo stomaco e l'intestino, migliora la digestione e sconfigge il gonfiore addominale

Bietola, da gustare tutto l’anno

Trucchetti e consigli di cottura e conservazione, più due ricette

Ceci alle erbe aromatiche

Oggi vi prepongo una ricetta facile e veloce

Zuppa di Orzo alle erbe, le ricette dell’antica Roma

Oggi vi propongo una ricetta invernale che pare piacesse molto anche agli antichi romani: l'Orzo “speciale” alle erbe!

Corsi - Prevenzione a tavola

Le virtù del cardo, parente stretto del carciofo

Tra le tante proprietà del cardo emerge quella protettiva per il fegato e quella anti-tumorale

Sicuri di conoscere tutte le proprietà dello scalogno?

Ricostituente, digestivo, disintossicante. Ecco come usarlo in cucina

La ricetta dello strudel di zucca

Oggi prepariamo un dolce buono e sano che non ci farà sentire in colpa, lo strudel di zucca

Corsi - Prevenzione a tavola

Ecco la frutta che ti salva da infarto e ictus

Le antocianine presenti in alcuni tipi di frutta rappresentano uno scudo per la salute del cuore

Crostata senza glutine con marmellata di pesche

Una ricetta buona e sana, adatta anche ai celiaci

Pane di zucca: dalla Pianura Padana con delizia

È un tipico pane della bassa Pianura Padana dove si prepara con le meravigliose zucche mantovane

Il tempo dei carciofi: proprietà benefiche e trucchi per cucinarli

Da gustare da novembre ad aprile, ottimi per gli effetti farmacologici e terapeutici su fegato e cistifellea

Pisciammare: la nutriente colazione del passato

Un tempo si preparava per andare a lavorare nei campi, oggi può costituire un pasto sano e nutriente

4 ottimi motivi per mangiare i cavoli

Ortaggio antinfiammatorio e anti-raffreddore per eccellenza, da preferire crudo o al vapore

Come pulire e cucinare il cardo

Le sue coste sono molto ricche di acqua e fibre, vitamine B e C, sali minerali