Europarlamento prolunga le agevolazioni per le arance sudafricane

A Bruxelles si prolungano le agevolazioni per le arance provenienti dal Sud Africa e scoppiano le polemiche. Il deputato europeo del Ppe Giovanni La Via ha mostrato per protesta un cartello “Io voto no”. Così come la parlamentare Michela Giuffirida che ha tuonato contro l’accordo.

Con 417 voti favorevoli, 216 contrari e 66 astenuti, è stato pronunciato il “sì” all’accordo di partenariato economico tra l’Ue e gli stati della SADC aderenti all’APE, cioè Botswana, il Lesotho, il Mozambico, la Namibia, lo Swaziland e il Sud Africa.

GUARDA IL VIDEO IN ALTO DEL DEPUTATO CHE SI E’ OPPOSTO

Proprio in relazione al Sudafrica si è approvata l’estensione del periodo di tariffazione agevolata per l’importazione di arance provenienti da Citta del Capo, fino a ora prevista dal 1 luglio al 16 ottobre (data in cui i dazi doganali sono reintrodotti al tasso del 16%) ma da oggi protratta fino al 30 novembre – con un decremento previsto dell’1,8% l’anno, fino all’esenzione totale entro il 2025 .

“Se per un verso si tratta di un accordo meritevole di sostegno, per le finalità e per la molteplicità di settori e di Stati coinvolti, d’altra parte – commenta il Presidente della Commissione Ambiente La Via – ogni qualvolta si fanno accordi tra l’Ue e altri Paesi, a pagare è sempre l’agricoltura. Oggi abbiamo inteso ancora una volta fare nostre, tramite il voto contrario, le preoccupazioni dei nostri agrumicoltori”.Si è opposta votando no anche Michela Giuffrida del Pd. “Secondo le associazioni di categoria – rivela Giuffrida – ci sono i numeri per chiedere lo stato di crisi del settore, altro che estendere le importazioni”. In Italia, a fronte di un comparto agrumicolo che conta 80.000 aziende e 130.000 ettari di superfici coltivate, le importazioni di arance dai paesi inclusi dall’accordo (Repubblica Sudafrica, Botswana, Lesotho, Mozambico, Namibia e Swaziland) sono aumentate del 21% nel 2015 rispetto al 2013 e i dati di Ismea registrano una forte flessione dei prezzi, -34% per le arance tarocco comune, -42% per le arance tarocco nucellare. “Sono numeri che i nostri produttori non possono più tollerare – ribadisce l’eurodeputato – e, oltre il fattore economico, vitale per una regione a vocazione agricola e agrumicola come la Sicilia, ci preoccupa il fattore sicurezza”.

In serata interviene con un tweet anche l’europarlamentare del Pd Caterina Chinnici: “Per tutelare la qualità dei nostri prodotti agricoli oggi il mio voto contrario al partenariato economico Ue-Paesi sudafricani” (Fonte)

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