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Le bevande naturali per disintossicare il fegato

Ecco come disintossicare il fegato naturalmente e perdere peso

Pubblicato il 09/09/2016 da Prevenzione a tavola

Un fegato sano è la chiave per perdere peso e restare in pesoforma. Ecco come depurarci con queste bevande notturne. La disintossicazione del fegato è un fattore determinante per tutti coloro i quali vogliono perdere peso, o lottano contro l’obesità. Tuttavia, una cattiva alimentazione e la costante esposizione a tossine ambientali, compromettono il nostro benessere, riducendo funzioni e salute del fegato.

Quasi tutti i rimedi per disintossicare il fegato vengono presi al mattino e a stomaco vuoto. Tuttavia, le bevande che ti descriviamo di seguito sono particolarmente efficaci di notte. Secondo la medicina tradizionale cinese, infatti, il fegato funziona meglio fra l’1 e le 3 di mattina.

Camomilla

Molto efficace per migliorare la digestione, oltre ad essere un ottimo antiossidante. Ha proprietà sedative, che migliorano la qualità del sonno e riducono lo stress.

Acqua tiepida e limone

Una bevanda molto popolare al mattino, ma efficacissima anche di notte. Il limone ha proprietà diuretiche e depurative, che supportano le funzioni del fegato. Versa il succo di un limone in un bicchiere di acqua tiepida, e bevi mezz’ora prima di andare a dormire per 3 settimane.

Zenzero e succo di limone

La combinazione perfetta per perdere peso e disintossicare il fegato. Entrambi contengono dosi significative di vitamina C, e altri antiossidanti, che promuovono la funzione metabolica.

Fai bollire una tazza d’acqua, poi rimuovi dal fornello e aggiungi un pezzo di zenzero e il succo di mezzo limone. Fai riposare e bevi 3 volte a settimana, prima di andare a dormire.

Menta

Facilita la digestione, sopratutto dopo una cena pesante. Il mentolo aumenta la capacità del corpo per eliminare i residui che si trovano nel fegato e nel colon.

Fai bollire un bicchiere d’acqua, poi ritira dal fornello e aggiungi qualche foglia di menta. Bevi prima di andare a dormire, per almeno 3 settimane. (Fonte)



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