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Ogni anno 5mila casi di Salmonella, d’estate aumenta rischio

Attenzione a cibi comprati in strada

Pubblicato il 29/08/2016 da Prevenzione a tavola

Non è mortale ma in alcuni casi può essere grave e in estate vede aumentare le probabilità di contagio. Uno dei nemici dei mesi caldi è la salmonella, batterio che può insinuarsi in molti alimenti e bevande comprate da ambulanti. "La salmonellosi colpisce ogni anno circa 5000 persone, soprattutto bimbi. I numeri sono molto diminuiti se si pensa che si registravano 20.000 casi l'anno negli anni Novanta, ma parliamo ancora della punta di un iceberg. I sintomi infatti sono confondibili con quelli di altre infezioni intestinali, spesso quindi non viene diagnosticata", spiega all'ANSA Patrizia Laurenti, docente di Igiene presso l'Istituto di Sanità pubblica dell'Università Cattolica di Roma.

Il batterio è a trasmissione orofecale, ovvero non si trasmette tramite respiro, saliva o condividendo un bicchiere o un pasto con una persona infetta, ma solo attraverso escrementi: prime indiziate sono le uova, ma anche tutti i cibi che vengono maneggiati senza la dovuta attenzione.

Il rischio c'è sempre ma, aggiunge, "d'estate è più facile comprare cibo da venditori ambulanti. Un classico esempio sono le grattachecche o il cocco che si vendono in spiaggia. In quei casi non è assicurato che siano rispettate le norme di igiene previste". Solo in soggetti fortemente immunodepressi la salmonella può esser letale. Tuttavia può provocare forte disidratazione, che va contrastata assumendo molti liquidi. Per evitare il contagio, cuocere sempre carne e pesce, lavarsi le mani dopo aver toccato l'esterno delle uova, far bollire il latte crudo.

Se si viaggia in paesi esotici, come Africa o Sud Est Asiatico, bisogna inoltre fare attenzione all'acqua, al ghiaccio e a tutte le verdure crude lavate con acqua che può esser contaminata.

"In questi casi - conclude Laurenti - si possono assumere in via preventiva fermenti lattici, che possono aiutare a mantenere in buona salute la flora batterica intestinale, rendendola in grado di difendersi meglio dall'infezione". (Fonte)



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