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Nuova arma contro i batteri «cattivi» che vivono nel nostro intestino

Messo a punto un vaccino in grado di ridurre gli stati infiammatori: potrebbe essere utile per prevenire malattie metaboliche, come l’aterosclerosi e il diabete di tipo 2

Pubblicato il 26/07/2016 da Prevenzione a tavola

Per prevenire alcune malattie metaboliche, come l’aterosclerosi o il diabete di tipo 2, potrebbe essere utile (in futuro) un vaccino messo a punto da ricercatori dell’Ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria. Massimo Clementi e Roberto Burioni (Laboratorio di Microbiologia e Virologia del San Raffaele) e Filippo Canducci (Insubria), coordinatori del lavoro pubblicato su Scientific Report, hanno scoperto - su topi - che immunizzando l’organismo verso alcuni batteri “cattivi” che vivono nell’intestino (e che sono presenti in sovrannumero in chi segue una dieta ricca di zuccheri e grassi), aumenta la produzione di globuli bianchi che modulano la risposta immunitaria, riducendo il processo infiammatorio.

Flora batterica intestinale

Gli autori hanno indagato il complesso equilibrio tra la flora batterica intestinale e il sistema immunitario dell’organismo che la ospita. «È noto che la dieta occidentale, ricca di grassi e povera di fibre, altera la flora batterica favorendo la crescita di determinati batteri e sfavorendone altri. Alcuni di questi batteri però, se presenti in sovrannumero, attivano il sistema immunitario, avviando il processo di infiammazione e favorendo l’insorgenza di malattie metaboliche e cardiovascolari» spiegano. In laboratorio, i topi vaccinati hanno mostrato «ridotti livelli di infiammazione, meno zucchero nel sangue e una progressione più lenta delle placche aterosclerotiche». Questo risultato, secondo Canducci, «apre una via di studio veramente nuova e rappresenta il primo passo verso la messa a punto di vaccini volti a ridurre le conseguenze nocive di una cattiva alimentazione». Continua a leggere...



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