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Sette casi di encefalite da inizio anno

L’Usl 1 invita a vaccinarsi contro il virus trasmesso dal morso dell’insetto e può portare a danni gravissimi

Pubblicato il 27/06/2016 da Prevenzione a tavola
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Oltre ad essere fastidioso, il morso di una zecca può essere anche molto pericoloso. Alcuni insetti, infatti, possono trasmettere all’uomo la Tbe, encefalite da morso di zecca. E dall’inizio dell’anno sono già sette le persone che sono state ricoverate al San Martino affette da questa malattia. Erano state sette anche nel 2014 e nel 2015, ma in tutto l’anno. «Questo è il periodo clou per i morsi di zecca», sottolinea il direttore generale dell’Usl 1 Adriano Rasi Caldogno. «Avremo una seconda ondata fra settembre e ottobre».

IL VIDEO IN ALTO: COME ESTRARRE UNA ZECCA DALLA PELLE UMANA

Per questo l’azienda sanitaria ha diffuso una nota per invitare chi frequenta boschi, prati e zone poco curate del Bellunese, per lavoro o per piacere, a vaccinarsi. Il vaccino è gratuito per chi opera a favore della collettività (membri del Soccorso alpino, della Protezione civile, ecc), perché la Regione sostiene i costi. Per il cittadino ha un costo affrontabile, sotto i cento euro.

Il morso della zecca può causare diverse patologie. Le più gravi sono il morbo di Lyme e la Tbe, la Tick borne encephalitis, dovuta ad un virus che viene trasmesso attraverso il morso dell’insetto. Avevano la Tbe i sette pazienti ricoverati al san Martino dall’inizio dell’anno, che presentavano quasi tutti una sintomatologia neurologica. Dal 1994 ad oggi sono 194 i casi di Tbe segnalati, poco meno della metà di quelli registrati sull’intero territorio nazionale. La malattia si presenta nel 70 per cento dei casi con meningite o meningoencefalite, con esiti anche gravi e permanenti. Si può arrivare alla paralisi e a forme di disabilità serie. Continua a leggere...



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