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Colesterolo, un italiano su tre ce l’ha alto

Attacchi di cuore (184.800 decessi) e ictus (quasi 94 mila morti) nel 2013

Pubblicato il 06/06/2016 da Pippo
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Un italiano su tre soffre di ipercolesterolemia e nel 40% dei casi non si è consapevoli di soffrirne. Un campanello d'allarme lanciato a Rimini durante il congresso nazionale di Anmco - l'Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri - al quale si aggiunge il triste primato della mortalità per malattie cardiache in Italia: attacchi di cuore (184.800 decessi) e ictus (quasi 94 mila morti) nel 2013 hanno rappresentato quasi la metà (48%) di tutte le cause di morte per persone sotto i 75 anni.

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Tra 2008 e il 2012, il 34,3% degli uomini e il 36,6% delle donne sono risultati affetti da colesterolo alto, con una crescita del valore medio del 24,6% negli uomini e del 36,6% nelle donne. Secondo i dati più recenti raccolti con l'Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare/Health Examination Survey, rilevazione condotta sulla popolazione generale adulta (35-74 anni) dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con Anmco-Heart Care Foundation, nella speciale classifica del 'colesterolo cattivo' in testa vi sono l’Emilia Romagna insieme alla Sardegna, seguite da Molise e Calabria.

"Lo stato del controllo della condizione a rischio dovuta al colesterolo - rileva Simona Giampaoli dell'Iss - è sicuramente migliorato negli ultimi 10 anni, il 24% degli uomini e il 17 % delle donne dislipidemiche sono ben controllate con la terapia farmacologica, però ancora circa il 40% della popolazione a cui è stata riscontrata una ipercolesterolemia non sa di avere tale condizione, pertanto c’è ancora molto da fare nell’ambito della prevenzione".

La prevenzione, è stato ribadito a Rimini, inizia a tavola: "Un consumo di grandi quantità di verdure sia crude che cotte - consiglia Michele Gulizia Presidente di Anmco - unito a 400 grammi di pesce a settimana e la carne una volta, massimo due alla settimana per i giovani, una cucina con pochi grassi sostenuta da uno stile di vita non sedentario, con camminate di 5 chilometri in due ore, sono già un importante prevenzione". (Fonte)



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