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Uso massiccio antibiotici può rallentare formazione neuroni

Studio su topi, effettI su flora batterica intestino

Pubblicato il 26/05/2016 da Prevenzione a tavola
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L'uso prolungato di antibiotici potrebbe rallentare la formazione di neuroni, creando problemi alla memoria. Lo ha dimostrato uno studio, per ora solo sui topi, del Max-Delbrueck-Centre for Molecular Medicine di Berlino, pubblicato dalla rivista Cell Reports, secondo il quale a causare il fenomeno sono i cambiamenti provocati dal farmaco sulla flora batterica intestinale (microbioma).

GUARDA IN ALTO IL VIDEO ALLARMANTEI ricercatori hanno 'spento' il microbioma delle cavie con forti dosi di antibiotici ad ampio spettro. Rispetto ai topi non trattati, quelli che hanno ricevuto gli antibiotici hanno mostrato molte meno cellule nervose nuove nella parte del cervello chiamata ippocampo, con una minore capacità di immagazzinare nuovi ricordi. A fare da 'intermediarie' tra intestino e cervello sono probabilmente le cellule immunitarie chiamate monociti Ly6Chi, il cui livello cala drasticamente alla scomparsa del microbioma. L'effetto, spiega Susanne Wolf, l'autore principale, è stato annullato ripristinando la flora batterica con probiotici ed esercizio fisico. "Se anche i risultati fossero applicabili all'uomo non vorrebbe dire che tutti gli antibiotici interferiscono con il cervello - sottolinea Wolf -, perchè la combinazione e le dosi usate sono estremamente potenti. E' possibile però che un effetto simile si possa avere con trattamenti che prevedono l'uso di lungo periodo. quella che abbiamo scoperto è una nuova via di comunicazione tra il cervello e le periferie, che potrebbe essere usata per il trattamento di alcune malattie psichiatriche".  (ANSA)



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