E’ possibile eliminare definitivamente i tatuaggi?

I tatuaggi sono ormai diffusissimi, bisogna sempre comunque seguire delle regole precise riguardo all’igiene e alla sterilità nell’eseguire un tatuaggio perché il rischio di passare al paziente alcuni batteri, virus o funghi è abbastanza elevato, alcuni virus tipo quello della epatite B o C e addirittura l’ HIV possono essere passati durante l’esecuzione di un tatuaggio. Altre complicazioni che possono creare i tatuaggi sono essenzialmente di carattere infiammatorio e riguardanti il settore allergologico perché alcuni pigmenti che vengono introdotti nella pelle, possono creare dermatiti o allergie da contatto e quindi tutta una serie di problemi di non facile risoluzione.

Inoltre si possono anche avere delle cicatrici non estetiche, quelle che definiamo cicatrici ipertrofiche o cheloidi che possono poi creare al medico delle difficoltà notevoli per l’eliminazione. Oggi vediamo molti pazienti, molte persone pentite del tatuaggio dopo averlo fatto, dopo un tempo più o meno lungo queste si pentono e vogliono cancellarlo, ormai su Internet gli utenti trovano di tutto, notizie di tutti i generi, ce le vengono a segnalare all’ultimo momento ed anche noi rimaniamo un po’ perplessi su alcune tecniche, diciamo che l’evoluzione che c’è stata in questi anni è molto importante, mentre prima si utilizzavano comunque sistemi ablativi, in cui il tatuaggio veniva asportato però a spese di un’abrasione cutanea, quindi il colore veniva cancellato, ma con il rischio di cicatrici veramente antiestetiche, oggi attualmente si usano delle tecniche tra cui un paio di laser molto interessanti, di cui il più utilizzato si chiama Q switched, è un laser con due lunghezze d’onda che emette impulsi nei nanosecondi, quindi miliardesimi di secondo e questo raggio colpisce esattamente alcuni tipi di colore, a seconda della lunghezza d’onda del raggio, frammentando il colore il quale poi viene eliminato in parte da alcune cellule della pelle che lo degradano e in parte dal ricambio dell’epidermide. Il risultato, in genere, è molto buono, occorrono però sicuramente diverse sedute, quando il paziente ci chiede di togliere il tatuaggio in tempi brevissimi viene subito scoraggiato perché i tempi sono quelli che ci devono essere, fisiologici,praticamente la pelle ha un suo ricambio e quindi il medico deve intervenire per isuccessivi trattamenti dopo almeno 30/40 giorni. Poi si è affiancato ultimissimamente un laser che lavora nel campo di picosecondi, addirittura quindi ancora più rapido e ancora con minori effetti collaterali e massima precisione.

Il tatuaggio quindi si può eliminare, non viene cancellato magicamente come una gomma , ma con sedute successive e quindi prendendosi dei tempi corretti, viene gradualmente asportato, con risultati estetici molto, molto brillanti.

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