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Aprire un negozio bio: alcuni consigli per partire con il piede giusto.

Pubblicato il 13/05/2016 da Prevenzione a tavola

Il mercato dei prodotti bio è in continua ascesa. Sempre più persone, infatti, decidono di interessarsi in maniera attiva in merito all’origine e alla qualità dei prodotti che consumano. L’assenza di conservanti, additivi e OGM, la garanzia di un trattamento rispettoso nei confronti degli animali coinvolti nella produzione di alimenti, ma anche la provenienza dei beni da produttori locali, sono sempre più spesso criteri-chiave con i quali il consumatore si orienta nella vasta offerta che il mercato propone per effettuare una scelta consapevole per la propria salute e nel rispetto dell’ambiente, anche a costo di spendere qualche euro in più. Uno scenario decisamente incoraggiante, per chi stesse pensando di aprire una propria attività nell’ambito del commercio di prodotti biologici.

Se a questa congiuntura felice, poi, si sposa una passione personale e una conoscenza dei prodotti biologici, ecco che aprire un negozio di prodotti bio comincia ad essere un progetto davvero concretizzabile. Come succede con tutte le attività commerciali, è importante innanzitutto informarsi sulle varie formalità burocratiche necessarie, dalla scelta della forma giuridica, alla creazione di un business plan, alla ricerca di un locale adatto ad ospitare il negozio.

Anche la scelta dei fornitori rappresenta un momento cruciale. Per questo è bene spendere un po’ di tempo contattando i produttori a km 0 per individuare le aziende più “green” e i fornitori di prodotti che già si conoscono per valutare le proposte commerciali. La promozione di un’attività nel campo del commercio di prodotti bio può avvenire su diversi fronti. Accanto alle classiche forme di pubblicità, è una buona idea proporre delle attività collaterali, perfette per avvicinare il pubblico al punto vendita: degustazioni, seminari, corsi volti a creare curiosità e interesse nei confronti dei prodotti venduti.

Anche internet è ovviamente una risorsa da tenere in considerazione. La presenza online con un sito web e una pagina social sulla quale condividere notizie e novità, è al giorno d’oggi fondamentale per farsi conoscere. Il sito internet dovrebbe contenere aggiornamenti e potrebbe, per esempio, contenere un blog che recensisce i prodotti e dà consigli naturali sulla cura della casa e della persona: un servizio al cliente, ma anche un’astuta mossa per rendere il proprio sito ricco di contenuti rilevanti, al fine di una buona indicizzazione sui motori di ricerca.

Inoltre, al classico negozio fisico, si potrebbe aggiungere un e-commerce, in modo da raggiungere anche i clienti più distanti ed offrire loro il servizio di consegna a domicilio. Creare un sito internet efficace è diventato ormai estremamente semplice: è sufficiente scegliere il nome che si vuole registrare, completo di estensione e la propria presenza sul web è assicurata. Molti provider, come ad esempio 1&1, offrono la possibilità di registrare anche siti con estensione .bio e collegare ad essi pacchetti di hosting che includono pratici strumenti per la creazione di pagine web, adatti anche a chi non sa nulla di programmazione.

Si sa, siamo in un periodo che per molti risulta incerto dal punto di vista lavorativo. Per chi però sa affiancare una buona dose di imprenditorialità, la passione per il mondo bio e tanta creatività, quella di aprire un’attività in questo settore può essere davvero un’idea vincente.



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