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I semi di albicocca comportano rischi di avvelenamento da cianuro

Pubblicato il 03/05/2016 da Prevenzione a tavola
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Consumare più di tre semi piccoli di albicocca crudi, oppure meno di mezzo seme grande per volta può far superare i limiti di sicurezza". Lo scrive l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa). Il pericolo, ovviamente, vale a maggior ragione per i bambini: in questo caso basta anche solo un piccolo seme di albicocca per superare i limiti di sicurezza.

IN ALTO IL VIDEO: Le proprietà delle albicocche

Il rischio, scrive l'Efsa, è quello di un avvelenamento da cianuro. Nei semi di albicocca è infatti presente un composto di origine naturale, chiamato “amigdalina”, che si trasforma in cianuro una volta ingerito.

L'intossicazione può causare nausea, febbre, mal di testa, insonnia, sete, letargia e altri sintoni. Nei casi più estremi può portare anche alla morte.

VENDUTI COME ALIMENTO ANTI TUMORALE - L'allarme è scattato in quanto, secondo l'Efsa, la maggior parte dei semi di albicocca crudi in commercio nell'UE sono "importati da Paesi extraeuropei e venduti ai consumatori tramite Internet. I venditori li promuovono come alimento antitumorale e alcuni caldeggiano l'assunzione di 10 o 60 semi al giorno rispettivamente per la popolazione in genere e per i malati di cancro".

LE ALBICOCCHE SONO SICURE -  Ciò ovviamente non vale per le albicocche come alimento, il cui consumo è considerato sicuro al 100% in quanto il seme non entra in contatto con la polpa. (Fonte)



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