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Nessuna regola dei tre secondi: se il cibo cade va buttato

Ancora una volta la scienza attacca la più conosciuta diceria sul cibo: la regola dei tre secondi

Pubblicato il 30/03/2016 da Prevenzione a tavola

Ancora una volta la scienza attacca la più conosciuta diceria sul cibo: la regola dei tre secondi. Questo arco di tempo sarebbe, infatti, sufficiente ai batteri per attaccare gli alimenti che si trovano a terra. A rivelarlo è una ricerca promossa da Kärcher, produttore di macchine per la pulizia domestica e industriale, e riportata dal Telegraph.

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La regola dei tre secondi (in alcuni casi nota come dei 5 secondi o addirittura 10) ha permesso finora a chiunque di mangiare il cibo caduto, con la convinzione che, se raccolto subito, non avrebbe creato rischi per la propria salute. Non è così. Infatti, batteri come l' E.coli o la Salmonella aggrediscono gli alimenti quasi istantaneamente. I ricercatori, come riporta il Telegraph, suggeriscono che più di un terzo della popolazione mette in pericolo la propria salute mangiando cibi caduti e sporchi.

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Dalla ricerca emerge che il 37% degli intervistati mangerebbe qualcosa caduto sul pavimento della cucina, ritenuto il più pulito della casa; mentre il 38% lo mangerebbe anche se caduto in salotto. I batteri nelle nostre case possono moltiplicarsi da uno a diversi milioni in sette ore. Non importa, quindi, in quale stanza cada un alimento: una volta che tocca terra è sporco. Il consiglio, a quel punto, è di lavarlo a temperature alte se possibile, o buttarlo via. Nessun soffio o strofinio potrà pulirlo. (Fonte)



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