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Contrordine tatuaggi: fanno bene. Ecco perché

Secondo lo studio: Tatuarsi può stimolare il sistema immunitario in un modo molto simile alla vaccinazione

Pubblicato il 24/03/2016 da

C’è chi si tatua per avere più autostima, chi perché senza quel disegno sul corpo si sentirebbe perso, o ancora, per nascondere una cicatrice dopo un incidente. Oggi però potrebbe esserci un motivo in più per decorare in modo indelebile il proprio corpo, perché oltre ad essere diventato un ‘accessorio’ irrinunciabile per schiere di giovani, sembra che il tattoo, contrariamente a quanto si pensa, possa essere un vero toccasana per la salute.

Un’utopia? Non proprio, visto che a suggerire i benefici dell’inchiostro sotto pelle è uno studio pubblicato dall”American Journal of Human Biology’, secondo il quale le persone con molti tatuaggi hanno una migliore risposta immunitaria rispetto a chi si tatua per la prima volta. Tatuarsi dalla testa ai piedi, insomma, rafforzerebbe il sistema immunitario. Come riporta ‘Ball State Daily’, per effettuare lo studio, i ricercatori della University of Alabama hanno raccolto i campioni della saliva di 29 persone prima e dopo essersi tatuate. I campioni di saliva erano utili per analizzare i livelli dell’immunoglobina A, un anticorpo coinvolto nella risposta immunitaria dell’organismo.

Ebbene, durante l’esperimento, mentre i livelli di immunoglobina A delle persone che si tatuavano per la prima volta si abbassavano, lo stesso non accadeva a quelli delle persone che avevano già molti tattoo. Questo perché, secondo i ricercatori, le persone con più tatuaggi svilupperebbero una forte vigilanza contro i fattori di stress connessi ai danni ai tessuti molli e di conseguenza anche il sistema immunitario risulterebbe, nel complesso, più forte.

“Tatuarsi può stimolare il sistema immunitario in un modo molto simile alla vaccinazione – si legge nell’articolo pubblicato sull’American Jorunal of Human Biology’ – e far sì che il corpo diventi meno suscettibile a future infiltrazioni patogene”. Secondo Christopher Lynn, professore di antropologia alla University of Alabama e co-autore dello studio, farsi un solo tattoo può equivalere ad abbassare temporaneamente le difese immunitarie.

“Quando si fa un tatuaggio i muscoli diventano doloranti – ha detto Lynn – ma quando se ne fanno diversi, il dolore svanisce e il sistema immunitario riesce a rinforzarsi. Dopo la risposta iniziale allo stress, il corpo ritorna a un punto di equilibrio”. “Tuttavia – ha sottolineato Lynn – se si continua a stressare il proprio corpo più e più volte, dopo la tensione iniziale, la risposta immunitaria del corpo diventa ‘più forte'”. (Fonte)



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