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Gli straordinari benefici della curcuma

Tra le molte proprietà, la curcuma è in grado di rallentare la progressione dal pre-diabete al diabete

Pubblicato il 25/01/2016 da Roberta Martinoli

La curcuma è una spezia del colore giallo intenso, il sapore amarognolo e piccante, ottenuta dalla macinazione del rizoma di Curcuma longa. Ampiamente utilizzata nella cucina indiana e pakistana è conosciuta da tempo anche nei paesi dell’area occidentale, dove viene utilizzata come semplice spezia e comincia a essere nota anche come Golden Milk o latte d’oro. Si tratta di una bevanda curativa tipica della tradizione ayurvedica ottenuta miscelando la curcuma con dell’acqua, del latte (un latte vegetale, per esempio il latte di mandorla), del miele e del pepe.

Sembra che sia benefica soprattutto per le articolazioni, se volete saperne qualcosa di più potete consultare questo video: Gli straordinari benefici del “golden milk”

Va detto però che la disponibilità della curcumina, il principio attivo responsabile di queste proprietà curative, è piuttosto scarsa, tant’è che le industrie farmaceutiche che si occupano di fitoterapia tendono ad associare la curcumina con un estratto di Piper nigrum, il comune pepe e questo perché la piperina andrebbe ad inibire l’azione di alcuni enzimi presenti a livello epatico e a livello viscerale e responsabili della biotrasformazione e quindi dell’eliminazione del principio attivo. Stupisce il fatto che nella tradizione ayurvedica fosse già prevista questa associazione tra piperina e curcumina.

Ora della curcuma conosciamo le proprietà analgesiche e antinfiammatorie, però forse non tutti sanno che è in grado anche di rallentare la progressione dal pre-diabete al diabete nei soggetti affetti da sindrome plurimetabolica. Questo è possibile grazie all’effetto inibitorio che la curcumina esercita su un enzima, l’11-beta-idrossi-steroideidrogenasi di tipo 1, il quale avrebbe un effetto di stimolo sulla sintesi e sul rilascio dei glucocorticoidi. I glucocorticoidi sono sostanze secrete dalla corticale del surrene (il cortisolo, l’adrenalina e la noradrenalina) in condizioni di stress acuto e hanno primariamente un effetto iperglicemizzante, cioè elevano i livelli di glucosio a livello ematico. Il glucosio è funzionale alla fuga. Di fatto uno stress acuto ci impone di mettere in campo una reazione che è quella di “attacca o fuggi”.

Raramente però ci capita di dover gestire uno stress acuto, raramente ci capita di dover scappare da un leone che ci insegue. Più spesso invece abbiamo a che fare con stress cronici come per esempio i problemi sul lavoro, le liti con i vicini, i bambini che devono fare i compiti e di fronte a questi stress, la reazione da mettere in campo non è certo la fuga, ci vuole invece un po’ di pazienza e un po’ di filosofia, però sta di fatto che i glucocorticoidi li produciamo lo stesso e che abbiamo comunque questo effetto iperglicemizzante. Il problema è che lo zucchero non verrà utilizzato dal muscolo in attività, ma andrà a stimolare il rilascio dell’insulina da parte del pancreas. L’insulina agisce come ormone anabolizzante e ha il compito di fare in modo che lo zucchero venga trasportato a livello delle cellule adipose dove viene trasformato in grasso di deposito.

Questo significa quindi che lo stress cronico ci fa ingrassare, che allo stesso tempo sottopone a un iper-lavoro il pancreas che potrebbe esaurire la sua capacità di produrre insulina e che la curcumina potrebbe rappresentare un valido aiuto nel frenare la progressione da pre-diabete a diabete.

Riferimenti bibliografici

S. Chuengsamarn, S. Rattanamongkolgul, R. Luechapudiporn, C. Phisalaphong, Siwanon Jirawatnotai. Curcumin Extract fo Prevention of Type 2 Diabetes. Diabetes Care 35:1-7, 2012.

Guo-Xin Hu, Han Lin, Qing-Quan Lian et al. Curcumin as a Potent and Selective Inhibitor of 11b-Hydroxysteroid Dehydrogenase 1: Improving Lipid Profiles in High-Fat-Diet-Treated Rats. PLoS One 8(3): e49976;2013

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Roberta Martinoli

Roberta Martinoli
Nutrizionista

Sono ormai 15 anni che mi occupo di Nutrizione Umana. Dopo la laurea in Scienze Agrarie ho ottenuto il Dottorato di Ricerca in Fisiologia dei Distretti Corporei presso l’Università di Roma Tor Vergata. È stato lì che ho cominciato a studiare le tecniche di valutazione della composizione corporea e i principi di dietoterapia. Mi sono ... LEGGI »

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